Intesa Sanpaolo: firmato l’accordo per l’acquisizione del controllo di Banca Monte Parma

October 27, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Acquisizioni 

Intesa Sanpaolo ha firmato oggi l’accordo con Fondazione Monte di Parma per l’acquisizione di una quota di maggioranza del capitale sociale di Banca Monte Parma.
L’accordo prevede che il Gruppo Intesa Sanpaolo acquisisca da Fondazione Monte di Parma il 51% del capitale sociale di Banca Monte Parma al prezzo di 159 milioni di euro e sottoscriva per pari quota un aumento di capitale di Banca Monte Parma di 75 milioni di euro da attuarsi mediante emissione di azioni ordinarie al valore di patrimonio netto contabile per azione, riservato in sottoscrizione ai soci.
Inoltre, in base a tale accordo, nell’ipotesi in cui gli altri soci che hanno stipulato assieme a Fondazione Monte di Parma il patto parasociale esistente (i “Pattisti”, detentori collettivamente del 28% del capitale sociale di Banca Monte Parma) esercitino il diritto loro spettante in forza del patto stesso, il Gruppo Intesa Sanpaolo è disponibile ad acquistare le azioni dei Pattisti alle condizioni previste dal patto – con un investimento complessivo massimo, per l’acquisizione del 79% del capitale sociale di Banca Monte Parma, pari a circa 230 milioni di euro – e, nel caso, a sottoscrivere la corrispondente quota del predetto aumento di capitale. Il Gruppo Intesa Sanpaolo si rende disponibile a sottoscrivere eventuali porzioni dell’aumento di capitale rimaste inoptate.
Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
Al 30 giugno 2010, Banca Monte Parma aveva una raccolta diretta pari a circa 2,3 miliardi di euro, una raccolta indiretta pari a circa 2,3 miliardi, impieghi a clientela pari a circa 2,7 miliardi e un patrimonio netto di 156 milioni di euro; nel primo semestre 2010, ha registrato un risultato netto negativo per 13 milioni di euro.
Banca Monte Parma ha una rete di 67 filiali nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, dove la quota di mercato del Gruppo Intesa Sanpaolo relativa agli sportelli salirebbe – a seguito del perfezionamento dell’operazione – rispettivamente dal 6% al 19,6%, dal 5,8% al 9,4% e dal 4,8% al 6,9%.
Il perfezionamento dell’operazione si tradurrebbe in un impatto massimo di circa 7 centesimi di punto per il coefficiente patrimoniale Core Tier 1 del Gruppo.

BNP Paribas e Intesa Sanpaolo raggiungono un accordo su Findomestic,

August 4, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Cessioni 

 

BNP Paribas e Intesa Sanpaolo raggiungono un accordo su Findomestic,
la seconda società di credito al consumo in Italia

Intesa Sanpaolo cederà Findomestic nel quadro delle proprie azioni di capital management. BNP Paribas continuerà ad estendere l’applicazione del proprio modello di business integrato in Italia,
che, con Francia, Belgio e Lussemburgo, costituisce uno dei suoi 4 mercati domestici di operatività.

Intesa Sanpaolo e BNP Paribas hanno raggiunto un accordo in merito a Findomestic, la società di credito al
consumo partecipata al 50% ciascuno dai due Gruppi.
A seguito dell’operazione, BNP Paribas, tramite la società interamente controllata BNP Paribas Personal
Finance
, acquisirà il controllo di Findomestic e continuerà ad estendere l’applicazione del proprio modello
di business integrato in Europa. L’operazione, subordinata all’approvazione delle competenti autorità,
consente a BNP Paribas di rivitalizzare lo sviluppo di Findomestic attuando una nuova strategia gestionale
e industriale in un contesto in rapido cambiamento come il mercato italiano del credito al consumo.
Findomestic, la cui direzione operativa rimarrà a Firenze, è stata costituita 25 anni fa da Cetelem (ora BNP
Paribas Personal Finance) per estendere l’applicazione del modello di business proprietario in Italia, in
partnership con CR Firenze (ora controllata del Gruppo Intesa Sanpaolo). Nel corso degli anni,
Findomestic ha sviluppato con successo la propria capacità distributiva, beneficiando sia della conoscenza
del mercato italiano sia di tutte le innovazioni apportate al credito al consumo da BNP Paribas Personal
Finance, leader europeo e pioniere nel settore.
Intesa Sanpaolo cederà la propria quota in Findomestic – detenuta tramite le controllate CR Firenze e CR
Pistoia – nel quadro delle azioni di capital management riguardanti le attività non strategiche, con un
significativo miglioramento del Core Tier 1 ratio.


L’accordo prevede che il Gruppo Intesa Sanpaolo ceda la sua quota del 50% in due tempi:
- una prima quota del 25% oggetto di acquisto da parte del Gruppo BNP Paribas entro il 2009;
- la restante quota del 25% tra il 2011 e il 2013, secondo una delle seguenti modalità a scelta del Gruppo
BNP Paribas: acquisto da parte della stesso Gruppo BNP Paribas, IPO o vendita a terzi, con un
meccanismo d’uscita che dà al Gruppo Intesa Sanpaolo la sostanziale certezza della finalizzazione di
tali modalità.
Escludendo l’ aumento di capitale recentemente approvato (non assoggettato a multiplo di valutazione), il
valore della prima quota del 25% è pari a 500 milioni di euro, mentre il valore della restante quota verrà
determinato, nell’ambito di un minimo di 350 e un massimo di 650 milioni di euro, applicando a
Findomestic un multiplo del patrimonio netto riscontrato per un gruppo di società comparabili.
L’impatto positivo per il Gruppo Intesa Sanpaolo nell’esercizio in corso – derivante dalla cessione della
prima quota del 25% – sull’utile netto consolidato sarà di circa 260 milioni di euro e sul Core Tier 1 ratio di
circa 13 punti base. In relazione al valore determinato per la cessione della seconda quota, l’ulteriore futuro
impatto positivo previsto per l’utile netto consolidato potrà essere compreso tra circa 130 e 390 milioni di
euro e per il Core Tier 1 ratio tra circa 7 e 14 punti base.
BNP Paribas
BNP Paribas (www.bnpparibas.com ) è una delle 6 banche più solide al mondo secondo Standard &
Poor’s*. Con una presenza in 85 paesi e più di 205.000 collaboratori, di cui 165.200 in Europa, BNP
Paribas è un leader europeo nei servizi finanziari di portata mondiale. Detiene posizioni chiave in tre grandi
settori di attività: Retail Banking, Investment Solutions e Corporate & Investment Banking. E’ presente
in Europa in quattro mercati domestici attraverso la banca retail: Belgio, Francia, Italia e Lussemburgo.
BNP Paribas vanta inoltre una presenza significativa negli Stati Uniti e posizioni forti in Asia e nei paesi
emergenti.
* Nell’ambito del gruppo di banche comparabili
Intesa Sanpaolo
Il Gruppo Intesa Sanpaolo (group.intesasanpaolo.com) è il maggiore gruppo bancario in Italia, con circa
11,2 milioni di clienti e 6.400 filiali, ed uno dei principali in Europa. Il Gruppo svolge anche attività di
commercial banking in 13 Paesi dell’Europa centro-orientale e del bacino del Mediterraneo dove serve 8,5
milioni di clienti attraverso una rete di oltre 1.900 filiali. Inoltre, il Gruppo è presente in 34 Paesi a
supporto dell’attività cross-border dei suoi clienti con una rete specializzata costituita da filiali, uffici di
rappresentanza e controllate che svolgono attività di corporate banking. L’operatività del Gruppo si articola
in sei business units: commercial banking domestico, corporate e investment banking, commercial banking
internazionale
, public finance, asset management e attività nel settore dei promotori finanziari.

 

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Due iniziative del Gruppo Intesa Sanpaolo per aiutare le pmi ad affrontare la crisi

July 22, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Finanziamenti 

 

Due iniziative del Gruppo Intesa Sanpaolo per aiutare le pmi ad affrontare la crisi

 

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha lanciato due nuove iniziative rivolte alle piccole e medie imprese, con la finalità di aiutarle concretamente ad affrontare il difficile ciclo congiunturale.

•Capitale Circolante che offre alle imprese nuove facilitazioni – in un apposito conto affidamento temporaneo – per dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela.

•Rinvio rate che offre l’opportunità di rinviare di un anno il pagamento delle rate di mutui e leasing, in quota capitale.
Entrambe le iniziative vanno incontro alle esigenze di liquidità delle imprese, particolarmente sentite nei momenti di crisi, dovute al rallentamento degli impieghi ed in particolare all’allungamento dei tempi di incasso dei crediti verso la clientela.


Capitale Circolante
La banca mette a disposizione dell’impresa una nuova linea di credito, che consente di addebitare gli insoluti su un conto corrente dedicato. Il conto viene azzerato ogni trimestre ed il saldo debitore viene addebitato sul conto corrente ordinario dell’ impresa nel presupposto che, nel frattempo, l’impresa abbia provveduto a costituire, con maggior tranquillità, la necessaria provvista.

La durata del fido temporaneo è pari a 12 mesi. L’importo massimo dell’affidamento potrà essere pari al 25% delle linee di credito commerciali dell’azienda, con un massimo di 250.000 euro. Il credito è assistito dalla garanzia rilasciata da un Confidi nella misura non inferiore al 50% dell’affidamento medesimo.

Inoltre, sono stati riservati canali privilegiati per accelerare al massimo i tempi di delibera di questi affidamenti.

Potranno usufruire dell’iniziativa tutte le imprese associate a Confindustria in Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Valle d’Aosta, Sardegna, Lombardia, Campania, Toscana . L’iniziativa sarà progressivamente estesa alle altre regioni.

Rinvio rate mutui e leasing.
Le imprese che ne fanno richiesta, se in possesso dei requisiti previsti, possono posticipare di 12 mesi il rimborso della quota capitale dei finanziamenti ipotecari e chirografari, e dei leasing strumentali, con il ricorso ad una semplice scrittura privata.

Il rinvio riguarderà tutte le rate in scadenza nei 12 mesi successivi alla richiesta, a partire dal mese di luglio.

Nel medesimo periodo matureranno esclusivamente gli interessi sul debito residuo, che saranno addebitati alle scadenze naturali del finanziamento. Al termine dei 12 mesi, il piano di rimborso delle rate proseguirà regolarmente, ma spostato in avanti di un anno.

E’ prevista una commissione correlata all’entità del debito residuo e alla durata del finanziamento.

Nell’ambito dell’iniziativa sono state anche predisposte linee di finanziamento finalizzate a supportare l’impresa nei programmi di rafforzamento della struttura patrimoniale.

 

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