Aubay conclude un’acquisizione strategica in Italia

Aubay, società di consulenza in materia di tecnologia, integrazione di sistemi informativi e industriali, reti e telecomunicazioni, ha appena concluso in Italia l’acquisizione delle operazioni bancarie della società SELEX Elsag (Gruppo Finmeccanica). Conforme alla strategia di sviluppo adottata dal gruppo, tale operazione consentirà a Aubay di potenziare la sua posizione e ampliare la sua fetta del mercato italiano nel settore bancario e di acquisire molti nuovi clienti.
L’attività acquisita si occupa principalmente di pagamenti internazionali, contabilità bancaria, finanza e rendicontazione regolamentare per conto di clienti prestigiosi: Banca Intesa, BNL, Cariparma (gruppo Crédit Agricole), ICCREA Banca, Banca Carige, SIA-SSB, Consorzio Operativo Gruppo Montepaschi, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Fideuram, Société Generale, Poste Italiane.
Il volume d’affari previsto per l’intero anno, relativamente a tale acquisizione, è pari a 13 milioni di € a fronte di un effettivo di 150 collaboratori distribuiti tra Milano e Roma. Pertanto, Aubay dovrebbe sviluppare in Italia un volume d’affari nell’ordine dei 40 milioni di € con un effettivo di 650 collaboratori. Quest’acquisizione riflette perfettamente l’aspirazione del Gruppo Aubay di consolidare il ruolo di protagonista della scena italiana.
Con tale Operazione Aubay integra una competenza storica di prodotto che permette di costruire un’offerta di soluzioni per il mondo bancario completa, originale, perfetta sintesi tra visione tradizionale e evoluzione, permettendoci di dare risposta, con un approccio concreto e pragmatico, ad un bisogno di innovazione pressante al quale il mercato IT bancario dovrà adattarsi.
L’operazione punta all’obiettivo, che il Gruppo si è prefisso, di costruire in Italia, nell’arco dei prossimi tre anni, una struttura comprendente oltre 1000 collaboratori ed un fatturato di €70 milioni.
Investitori e commodity agricole

Le commodity agricole sembravano il “bene rifugio” per eccellenza per gli investitori che li avevano privilegiati, alimentando il rincaro dei cereali sul mercato globale, ora invece non sono state risparmiate dalle tempeste finanziarie. Lo segnala Confagricoltura che sta seguendo con attenzione la situazione dell’economia internazionale. In particolare – pone in evidenza l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – sono in ribasso i contratti future della soia e del colza, ma anche frumento tenero e mais stanno scontando gli effetti del crollo dei mercati azionari e della precipitosa caduta del prezzo del petrolio, che in una settimana ha perso quasi il 20% scendendo a meno di 80 dollari al barile; mentre il prezzo dell’oro sta battendo ogni record precedente e sembra destinato a toccare quota 1800 dollari l’oncia. “Sono tutti segnali della preoccupazione degli investitori, in fuga dagli asset più rischiosi” – commenta Confagricoltura. L’Organizzazione degli imprenditori agricoli fa presente come “i fondamentali dei mercati agricoli (domanda e offerta) non sono di per sé preoccupanti, dato che i raccolti più abbondanti di quest’anno andranno sostanzialmente a ricostituire le scorte di cereali, pesantemente intaccate dalle scarse produzioni del 2010. A spese degli agricoltori si darà un aiuto al contenimento dell’inflazione; però la difficile situazione economica degli Stati Uniti rischia di trascinare l’intera economia mondiale in una nuova fase recessiva, dopo quella del 2009, che potrebbe investire pesantemente l’agricoltura dal momento che verrebbero tagliati anche i consumi agroalimentari”.
Financial Times sulle banche italiane : la stabilità italiana è a rischio

Il Financial Times ha dedicato una Lex Column alle banche italiane, nella quale ha sottolineato che il maggior rischio alla stabilità finanziaria dell’Italia è proprio la precarietà del suo settore finanziario. Le banche italiane, secondo il quotidiano della City, vacillano non solo per la debolezza dell’economia, ma anche per propri difetti strutturali. Le banche sono realmente sottoposte alla minaccia del debito sovrano, infatti i primi sei istituti nazionali posseggono ben 200 miliardi, all’ incirca il 13%, del debito italiano in circolazione. Tuttavia va considerata anche la percepita assenza di capitale . La maggior parte delle banche, eccetto Unicredit e Intesa Sanpaolo, hanno una bassa capitalizzazione, e, sempre secondo il Financial Times, il problema più grande è il loro modello di crescita a lungo termine. In Italia ci sono troppe banche di medie dimensioni che non hanno prospettive di crescita. Solo un governo dinamico in tema di riforme potrebbe risolvere tutte queste problematiche a carattere economico, ma ciò appare molto lontano, e perciò gli investitori dovrebbero auspicare nuovi aumenti di capitale sotto il livello degli istituti di credito di dimensioni maggiori. Purtroppo l’Italia ha un’economia che non cresce e le problematiche settoriali potrebbero velocizzare il processo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico concede il Patrocinio a Green Globe Banking
Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha deciso di sostenere Green Globe Banking (la più prestigiosa iniziativa nazionale che promuove l’incontro tra il mondo bancario e quello della sostenibilità ambientale) concedendo il patrocinio all’edizione 2011.
La presenza del Ministero dello Sviluppo Economico, punto di snodo per i settori portanti dell’economia italiana, dà forza all’idea del Green Banking come attività cruciale per la promozione e lo sviluppo della competitività del sistema produttivo nazionale.
Green Globe Banking Conference & Award, iniziativa nata 5 anni fa, sostiene che il Green Banking, oltre a costituire un elemento centrale per ciò che concerne la Responsabilità Sociale d’Impresa, sia soprattutto una grande opportunità per famiglie, banche, imprese e Pubblica Amministrazione con molteplici possibilità di crescita economica, al punto che la prospettiva di un miglioramento della qualità ambientale possa trasformarsi in un concreto motore della ripresa e un nuovo modello di business.
La 5^ Green Globe Banking Conference in programma il 14 giugno a Milano parlerà concretamente di strategie e di azioni per un nuovo approccio di mercato del sistema bancario basato sul rispetto e la tutela ambientale; ne discuteranno i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, dell’Associazione fra le Banche Estere in Italia ed Enea e un panel di eccezionale interesse che comprende Kyoto Club, Confapi, Associazione dei Comuni Virtuosi, insieme a sociologi dei consumi ed economisti, con il contributo di Unicredit, Banca Etruria, Intesa Sanpaolo e BNL Gruppo BNP Paribas, coordinati da Angelo Perrino, Direttore di Affari Italiani.
Oltre al patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, che si affianca a quello del Ministero dell’Ambiente, Green Globe Banking conta sul sostegno della Commissione Europea (Rappresentanza a Milano), AIBE-Associazione fra le Banche Estere in Italia, Anci, APER, Assosolare, Confindustria Energia, Enea, Kyoto Club, Master Universitario di Marketing Territoriale Università Cattolica di Piacenza, Plef, Società Geografica Italiana.
