Banche: prestiti con garanzie statali

Periodo economico duro per l’economia italiana, i titoli in borsa calano, il prezzo oro usato degli italiani finisce in vendita nei negozi delle città, le banche non aiutano le famiglie…loro stessi avvolti da problemi di liquidità. Gli Stati si sono impegnati per dare sostegno alle banche con problemi di liquidità e per questo motivo è stato messo a punto un pacchetto di interventi deciso in sede europea. Le banche con problemi di liquidità stringono anche le condizioni di credito alla clientela e questa è una cosa assolutamente da evitare in un momento così difficile per economia e consumi. In pratica, a causa di suddetti deficit di liquidità, le banche sono portate non solo a concedere meno p leggi tutto
Della Valle lascia Mediobanca

Questi sono giorni di grandi abbandoni. Dopo Marchionne che ha dichiarato che la Fiat sarà fuori da Confindustria a partire dal 2012, Diego Della Valle ha deciso di abbandonare Mediobanca. Pertanto, il nuovo patto di sindacato di Mediobanca che nascerà il 1 gennaio 2012 non vedrà la partecipazione di Della Valle e sarà anche più leggero. La disdetta di Della Valle è arrivata entro il termine previsto del 30 settembre. Quanto detto lo si evince da un estratto dell’accordo dal quale emergono anche altre disdette: quella di Commerzbank, Sal.Oppenheim, Santusa, Sofist. Vicent Bollorè, invece, è disposto ad incrementare la sua quota vincolata che passerà dal 5,18% al 5,59%. La decisione di Della Valle ha lasciato tutti a bocca aperta, dato che leggi tutto
Burberry: ricavi in crescita nel I semestre

I dati economici del I semestre hanno fatto registrare una crescita dei ricavi pari al 29% per quanto riguarda il gruppo britannico Burberry. La forte crescita è stata dovuta al fatto che mercati in crescita, come quello asiatico, hanno aumentato la loro domanda di beni di lusso. Per questo motivo, alla fine del primo semestre di questo 2011, di è avuto un aumento dei ricavi pari a 830 milioni di sterline. Questo vale sia per il reatil che per il wholesale. L’utile, al netto delle imposte, è cresciuto del 26%, arrivando così a 161,6 milioni di sterline, mentre gli utili per azione sono cresciuti del 27%. +31%, invece, per i ricavi del retail e del wholesale. La maggiore crescita, come detto, si è avuta nella zona dell’Asia Pacifico (+51%), leggi tutto
Quali sono le griffes italiane che dovrebbero essere quotate in Borsa?

Pambianco, società di consulente che opera nel settore della moda del lusso, ha stilato una lista dei 50 marchi italiani che dovrebbero essere quotati in Borsa. Per addivenire alla top 50, sono state analizzate 290 aziende e quella che risulta più quotabile, con 74,6 punti, è Dolce & Gabbana: quest’azienda guadagnerebbe più di una possibile quotazione, grazie soprattutto alla riconoscibilità del marchio. Seguono la Giorgio Armani, che però ha spiegato chiaramente che mai entrerà in Borsa, Calzedonia, Only the Brave, il Gruppo Ermenegildo Zegna, Kiko, Max Mara, Moncler, Liu Jo e il gruppo Dama. I criteri presi in considerazione per la valutazione sono stati i seguenti: fatturato superiore ai 40 milioni di euro, crescita del fatturato superiore del 10% e Ebitda medio d leggi tutto
