Sospensione mutuo

February 4, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Moratoria debiti, Mutui 

Montepaschi: in un anno sospensione mutuo per 10.000 mutui per un miliardo di euro.

Sono oltre 10.000 i mutui sospesi in un anno dal Gruppo Montepaschi grazie al piano di sostegno alle famiglie gravate dalla crisi economica. Il valore complessivo dei mutui sospesi è di circa un miliardo di euro.
L’iniziativa di Montepaschi, denominata “Combatti la crisi”, ha precorso l’adesione odierna al Piano Famiglie promosso dall’ABI che prevede la sospensione delle rate del mutuo per le famiglie italiane. L’adesione all’accordo riguarda Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Antonveneta, Biverbanca e conferma quindi l’impegno già assunto dal Gruppo Montepaschi un anno fa per sostenere i clienti nel difficile scenario economico.
Nel febbraio del 2009, infatti, il Gruppo Montepaschi ha promosso insieme alle Associazioni dei Consumatori un importante pacchetto di misure anticrisi – denominato “Combatti la crisi”- con l’obiettivo di aiutare i clienti a superare il difficile momento di congiuntura economica, con l’intento di rinnovare la propria vicinanza al territorio e di rispondere alle esigenze specifiche dei tempi. Il pacchetto comprende la sospensione delle rate dei mutui fino a 12 mesi, il mutuo variabile con cap “MPS Protezione”, il recepimento anticipato di una parte della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori 2008/48/CE, una guida e ausilio informativo aggiornato dedicato ai consumatori.


Oggi si conferma ulteriormente l’attenzione aiuto del Gruppo Montepaschi alle fasce più deboli della popolazione con l’adesione al Piano Famiglie ABI. Tale iniziativa viene integrata all’interno delle attività già previste in maniera autonoma dal Gruppo Montepaschi, dal momento che il programma Combatti la Crisi prevede un intervento di aiuto più ampio , sia nella definizione del perimetro degli aventi diritto, sia per le maggiori possibilità di recupero concesse ai mutuatari in arretrato.
Rispetto al Piano di sistema, il Combatti la crisi non prevede vincoli sull’importo originario del mutuo, permette il recupero di rate non pagate anche oltre 180 giorni di arretrato, permette la sospensione del mutuo solo dopo un anno di anzianità. Inoltre il Gruppo Montepaschi ha scelto di spalmare gli interessi maturati nel periodo di sospensione sull’intero piano residuo per non gravare il cliente di eccessivi aumenti della rata alla ripresa del pagamento.
PACCHETTO COMBATTI LA CRISI LANCIATO DAL GRUPPO MONTEPASCHI NEL FEBBRAIO 2009
Sospensione delle Rate di Mutuo
L’offerta prevede, in favore dei contraenti di mutuo per acquisto abitazione principale, che abbiano maturato un rapporto rata/reddito critico (oltre il 60%), oppure che rientrino nei casi previsti dal Piano Famiglie ABI, la possibilità di sospendere le rate del finanziamento per un periodo fino a 12 mesi, senza spese amministrative o notarili, né specifico aggravio del tasso di interesse contrattualmente previsto.
Da febbraio 2009 i clienti interessati all’iniziativa possono presentare specifica domanda nella loro filiale di Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Antonveneta, Biverbanca e Mps Banca Personale. Sono particolar modo privilegiati per l’accesso alla sospensione, i clienti senza più impiego, in cassa integrazione, o con minori e/o anziani a carico, oppure soggetti a significative spese mediche periodiche o di assistenza per anziani o disabili.
Mutuo MPS Protezione
Il Gruppo Montepaschi è stato il primo a lanciare il mutuo variabile con cap, denominato MPS Protezione.
Si tratta di un mutuo dedicato ai clienti che intendono proteggersi da forti incrementi di tasso, fenomeno di cui i consumatori hanno purtroppo già fatto esperienza nel recente passato. Il vantaggio è costituito dalla presenza di un cap (soglia massima di tasso) che permette al cliente di proteggersi da eccessive fluttuazioni al rialzo e quindi pianificare l’incidenza massima della rata sul proprio budget familiare.
Questo prodotto coniuga i vantaggi del variabile con la sicurezza del fisso: la certezza di rata, oggi, è diventata certamente più costosa rispetto al variabile in virtù dell’allargamento della forbice tra Euribor e IRS. Il Mutuo MPS Protezione consente invece al cliente di sfruttare la convenienza dell’Euribor, e di conoscere al contempo il tasso massimo che il mutuo non supererà mai nel corso dell’ammortamento.
In abbinamento a questo mutuo, ma disponibile anche separatamente, viene offerta la polizza Mutuo Sicuro Plus, disegnata da AXA MPS. Questo prodotto è in grado di proteggere il cliente dalle conseguenze economiche sia di infortuni e di malattia che di perdita di impiego. Anche con Mutuo Sicuro Plus, quindi, è offerto al cliente uno strumento innovativo per migliorare la propria sicurezza finanziaria in periodi di rilevante crisi economica.
Recepimento anticipato di una parte della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori 2008/48/CE
Nel 2008 la Commissione Europea approva la Direttiva sul Credito ai consumatori al fine di dare a tutti gli Stati membri una vista unica sulla materia e tentare l’omologazione della regolamentazione tra i Paesi e la tutela generale del Consumatore europeo.
La Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori offre ampi spunti per i Legislatori dei Paesi membri e demanda agli stessi molti ambiti di applicazione.
Il Gruppo Montepaschi, proprio nell’ambito del ConsumerLab e dunque insieme alle Associazioni dei Consumatori, ha lavorato per il recepimento anticipato di alcuni temi distintivi della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori e desidera istituire prassi che possano ispirare all’adozione anticipata altri operatori del mercato. Si auspica in tal modo di indurre un percorso di autoregolamentazione capace di soddisfare alcune esigenze dei Consumatori e al tempo stesso incoraggiare il Legislatore a disciplinare la materia capitalizzando l’esperienza già maturata.
Fra gli interventi più significativi: la possibilità per il consumatore di esercitare, entro 14 giorni, il diritto di recesso su un prestito erogato (personale o finalizzato) e la riduzione dall’1% allo 0,50% della commissione di estinzione anticipata applicata al consumatore quando l’ammortamento residuo è pari o inferiore alle 12 mensilità.
Nel campo dell’attività di recepimento anticipato di una parte della Direttiva Europea 2008/48/CE, si è trovato spunto per estendere l’ambito di applicazione dell’art. 42 del Codice del Consumo con l’adozione della sussidiarietà della finanziaria a tutela del consumatore in caso di mancata consegna del bene da parte dal negoziante, anche nel caso in cui non si operi in esclusiva.
Informazione ai Consumatori
Sarà pubblicata una Guida al Credito al Consumo per fornire ai consumatori elementi di conoscenza sul Credito al Consumo e sui prodotti che rientrano in questa nomenclatura; questo lavoro vuole qualificare l’uso dei prodotti che implicano indebitamento delle famiglie, al fine di contribuire elementi utili a prevenire il rischio da sovraindebitamento.
La Guida al Credito al Consumo vuole anche qualificare il ruolo di alcuni principali attori del sistema creditizio e mettere in evidenza l’impegno del Gruppo Montepaschi per confermare la corretta presenza sul “mercato”, a dieci anni dalla costituzione di Consum.it, sua società specializzata nell’erogazione del credito alle famiglie.

Mutui banca: con il “Piano famiglie” sospensione rate

October 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Mutui, banca 


 

Mutui banca: con il “Piano famiglie” sospensione rate rimborso per nuclei in difficoltà Iniziativa a partire da gennaio 2010 Il Comitato Esecutivo dell’ABI ha approvato oggi a Milano il “Piano famiglie” dando mandato al Presidente dell’Associazione, Corrado Faissola, e al Direttore Generale, Giovanni Sabatini, di avviare le azioni necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Ai fini dell’attuazione delle misure individuate, verrà avviato un colloquio con Associazioni dei consumatori, Governo, enti pubblici e soggetti privati. All’interno del “Piano famiglie”, ABI ha deciso di offrire la possibilità di sospendere il rimborso delle operazioni di mutuo per un tempo di 12 mesi, nei confronti di famiglie disagiate quali: – perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato; – cessazione dell’attività di lavoro autonomo; – morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia; – interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro (Cig e Cigs). Con questo provvedimento, che sarà operativo da gennaio 2010, le banche che aderiranno potranno mettere a disposizione sul territorio un ulteriore efficace strumento di sostegno per le famiglie. In generale, con il “Piano famiglie” ABI intende coinvolgere interlocutori istituzionali e della società civile su tre principali obiettivi: – innalzare la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito alle famiglie, adottando una misura di sospensione dei rimborsi di mutui in essere per i nuclei in situazioni di difficoltà oggettiva; – gestire il confronto con i principali interlocutori pubblici e privati; – coordinare e comunicare efficacemente gli strumenti di incentivazione già esistenti, molti dei quali costruiti in partnership con le pubbliche amministrazioni. Il Piano si focalizza sulle misure oggi attive e relative alla sostenibilità della rata di mutuo per le famiglie che abbiano perso il reddito a causa della crisi; all’accesso a nuovo credito per garantire alcuni consumi primari; al sostegno per l’avvio di micro attività imprenditoriali o alla ricerca di nuova occupazione. Alcune di questi strumenti sono messi a disposizione dall’industria bancaria in modo autonomo (portabilità e rinegoziazione dei mutui), altri derivano da partnership con il Governo, le Regioni, i Comuni e la Conferenza Episcopale Italiana, che hanno istituito appositi fondi di garanzia o fondi a copertura di determinati oneri (interessi, commissioni ecc.), altri ancora da accordi con le parti sociali (convenzione per l’anticipazione Cig-Cigs).

Banca e credito all’artigianato. Da Intesa Sanpaolo 3 miliardi per rilanciare le imprese artigiane

September 16, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Mutui, Popolare banca milano, Prestiti, banca, banche 

 

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DA INTESA SANPAOLO, 3 MILIARDI PER RILANCIARE LE IMPRESE ARTIGIANE. ACCORDO CON CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI. Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA: “E’ un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio”

OLTRE 1.000.000 LE IMPRESE ASSOCIATE INTERESSATE

MORATORIA SU MUTUI E LEASING, RINVIO DELLE SCADENZE A BREVE TERMINE E MISURE PER LA RICAPITALIZZAZIONE

DELLE IMPRESE

GARANTIRE LA CONTINUITA’ DEL CREDITO

RELAZIONI CONSOLIDATE SUI TERRITORI TRA BANCA E CONFEDERAZIONI ARTIGIANE

Intesa Sanpaolo e CNA, Confartigianato, Casartigiani hanno firmato ieri un accordo che prevede la messa a disposizione da parte del Gruppo Bancario di un plafond complessivo di 3 miliardi di euro destinato alle imprese italiane del settore. Un “accordo per l’artigianato” che coinvolge le principali sigle confederali artigiane e che punta a tre obiettivi:

sostenere le piccole imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità necessaria a superare l’attuale crisi;

seguire direttamente l’impresa creando una “corsia preferenziale”, grazie alla presenza capillare sul territorio delle Associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle Banche della Divisione Banca dei Territori;

rafforzare le iniziative già avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento


L’accordo è stato siglato presso la sede romana di Intesa Sanpaolo, alla presenza del Vice Presidente di CNA Lino Pompili, del Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, del Presidente di Casartigiani Giacomo Basso, del Consigliere Delegato Corrado Passera e del Direttore Generale e Responsabile della Divisione della Banca dei Territori Francesco Micheli.

Le imprese artigiane sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia) ed occupano circa il 21% del totale degli occupati nelle imprese italiane. Si tratta di aziende che hanno risentito più di altre della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e che necessitano di maggior sostegno per la ripresa.

La ristrutturazione del debito appare come uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si affianca l’esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie calate sulla propria dimensione d’impresa, tempestività nelle risposte, rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell’impresa artigiana quali elementi essenziali per l’azienda.

L’accordo odierno tra CNA, Confartigianato, Casartigiani e Intesa Sanpaolo è un impegno ad accompagnare l’azienda artigiana in un percorso di recupero di solidità e fiducia attraverso interventi finanziari mirati, processi operativi semplificati per la concessione del credito in sede di delibera accelerando i tempi di risposta, disponibilità di un ampio plafond per le imprese dell’intero contesto nazionale, grazie ad una presenza capillare sia delle circa 2.500 strutture territoriali delle Confederazioni Artigiane, sia delle 22 Banche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che attraverso le 6.000 filiali distribuite in tutto il Paese garantisce la prossimità alle PMI su tutto il territorio.

L’accordo pone una particolare attenzione agli interventi finanziari per rafforzare il patrimonio delle piccole imprese artigiane, allo scopo di migliorarne il rating e quindi di favorirne l’accesso al credito, oltre a studiare le misure per un utilizzo più agevole di tutti gli strumenti di finanziamento disponibili. Il ruolo delle Confederazioni e la capillarità dei rapporti sul territorio delle Banche dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo diventano a questo proposito un vero elemento strategico perché consentono di mettere a patrimonio comune la conoscenza diretta delle imprese e degli imprenditori, favorendo tra l’altro la rapida attivazione degli strumenti di garanzia fissati dai Confidi come nel caso di Fedart Fidi, con il quale Intesa Sanpaolo ha già definito un precedente plafond di ulteriori 500 milioni di euro.

Grazie all’accordo inoltre anche le PMI associate e le imprese artigiane possono rinviare la rata di mutui e leasing con “rinvio rata”, una iniziativa di Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Provvedimento che, come noto, è stato poi oggetto dell’Avviso comune Abi-Governo-Organizzazioni imprenditoriali per la moratoria dei crediti alle imprese di inizio agosto a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito: ad oggi Intesa Sanpaolo ha già concesso alle PMI complessivamente oltre 1200 rinvii di pagamenti rate.

Nell’ambito dell’accordo sono state quindi individuate le seguenti aree di possibile intervento e i relativi strumenti:

1) Capitale Circolante

L’obiettivo è proporre finanziamenti che consentano alle imprese artigiane di fare fronte alle esigenze di liquidità a fronte di criticità di cassa e ritardi nei tempi di incasso. La Banca concede specifiche linee di credito per finanziare la costituzione di scorte di magazzino (coprendo fino al 100% l’importo delle fatture di acquisto materiali), oppure le imposte così come la 13a e 14a mensilità dell’azienda (con rimborsi in 6 rate mensili posticipate). Sono previsti anche finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ristrutturazione finanziaria e una polizza assicurativa per la copertura del rischio di insolvenza sui crediti commerciali dell’azienda.

Con “Proroga scadenze breve termine”, in particolare ed analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti dell’Avviso Comune dell’ABI presentato lo scorso agosto, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

2) Flessibilità dei finanziamenti

Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. Il rinvio, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca fin da maggio e in armonia con il citato Avviso Comune dell’ABI – al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo – è riservato alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

3) sviluppo produttivo

Sostenere ogni tipologia di investimento correlato all’attività dell’Associato attraverso un finanziamento a medio-lungo termine (“Finanziamento Investimenti Business”). Sono finanziabili gli investimenti già ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare.

4) Rafforzamento patrimoniale

Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

Durata 5 anni, con estensione fino a 10 anni in presenza di garanzie forti;

Importo correlato all’aumento di capitale effettivamente sostenuto, sino a due volte per le classi di rating migliori, con un massimo di 500 mila euro.

“E’ certamente un buon accordo quello che abbiamo raggiunto con il Gruppo Intesa Sanpaolo, dichiara Lino Pompili, Vice Presidente Nazionale CNA. Un buon accordo perché rappresenta chiaramente l’attenzione concreta delle grandi banche nei confronti della economia del territorio, un segmento che mai come in questi ultimi mesi ha rappresentato e rappresenta il migliore indicatore per comprendere la tenace volontà di ripresa e di reazione alla crisi delle piccole imprese e degli artigiani. Ora dovranno scendere in campo le associazioni territoriali, che insieme alla banca, saranno la vera locomotiva per trasformare l’accordo in azioni concrete, veloci e tangibili a vantaggio delle imprese”.

“L’accordo con Intesa Sanpaolo è utile per dare risposte alle difficoltà delle piccole imprese e per consentire loro di cogliere i segnali della ripresa. E’ molto importante – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – che il sistema bancario mostri un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire sulla propria azienda e di reagire alla crisi. Ma questa loro propensione deve trovare un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti di credito”.

“Nell’attuale fase congiunturale, è necessario che il sistema bancario continui a svolgere la sua importante funzione di sostegno finanziario al tessuto imprenditoriale – ha dichiarato Giacomo Basso, Presidente di Casartigiani – offrendo, con particolare riferimento alle imprese dell’artigianato, soluzioni in linea con le specifiche esigenze dettate dalla piccola dimensione delle stesse attraverso processi operativi rapidi e semplificati. L’accordo con il Gruppo Intesa Sanpaolo – ha aggiunto il Presidente Giacomo Basso – offre al comparto strumenti che vanno in questa direzione e che troveranno certamente nel patrimonio di conoscenza diretta dell’imprenditore, dell’impresa e del territorio, propria delle strutture associative, un importante fattore strategico nel perseguimento dei suddetti obiettivi”.

“Grazie a questo accordo contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di conoscenze e di produttività che il settore dell’artigianato rappresenta per il nostro Paese, commenta Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che su quello della gestione e della patrimonializzazione, per stare vicini agli imprenditori di queste aziende. La presenza capillare del Gruppo su tutto il territorio nazionale anche attraverso le 22 banche locali è una garanzia di relazione ed attenzione: il nostro impegno è di seguire ciascuna impresa e studiare tutte le soluzioni utili nell’affrontare e superare la crisi, rafforzando la competitività di un settore strategico per la nostra economia e favorendo così il rilancio della crescita economica del nostro Paese”.


Banca e credito alle imprese. Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi

September 16, 2009 by admin · Leave a Comment
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Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi. Il Presidente Malavasi alla firma del protocollo d’intesa per sostenere protocollo d’intesa per sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese

È stato firmato oggi a Roma, nella sede dell’Assopopolari di piazza Venezia, un protocollo d’intesa per promuovere sul territorio, tra le banche del settore e le Confederazioni dell’Artigianato e delle Pmi, accordi operativi finalizzati a sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese.
Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente di Assopopolari Carlo Fratta Pasini, dal Presidente di CNA Ivan Malavasi, dal Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Natalino Guerrini e dal Presidente di Casartigiani Giacomo Basso. L’accordo va ad aggiungersi all’Avviso comune, sottoscritto il 3 agosto scorso dall’ABI, dal Ministro dell’Economia e dalle Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI, al quale le Banche Popolari hanno già aderito. In occasione della firma dell’intesa, il Presidente dell’Assopopolari e i vertici delle tre Confederazioni ne hanno sottolineato la valenza strategica, rilevando che le Banche Popolari hanno consolidato uno stretto legame con le imprese radicate sul territorio. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle banche popolari è destinato alle Pmi e che il 95 delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese.


Nel merito l’Accordo prevede che l’Assopopolari e le tre Confederazioni artigiane promuovano:

accordi operativi volti a introdurre elementi temporanei di flessibilità nella gestione dei rimborsi rateali dei crediti verso imprese “in bonis”, impegnate in processi di ricapitalizzazione, anche tramite la sospensione parziale o totale della rata di rimborso per un periodo dai 12 ai 18 mesi;

sostegno alle esigenze di cassa delle imprese e per la rinegoziazione delle loro esposizioni a breve;

sviluppo di forme di finanziamento dei nuovi investimenti che tengano conto, nei piani di rimborso, dei prevedibili profili temporali dei flussi di cassa derivanti dagli investimenti effettuati;

forme e modalità di assistenza e consulenza finanziaria congiunta, Banche Popolari a Associazione-Confidi, finalizzate all’ottimizzazione del profilo finanziario dell’impresa;

individuazione di prassi condivise nell’approccio e nella gestione dei casi di crisi aziendali;

fornitura dei prodotti e assistenza alle Associazioni e ai Confidi del sistema FEDART FIDI da parte delle strutture specializzate del Credito Popolare, in merito a specifici profili di operatività (factoring, leasing, recupero credito, back office).

In attuazione del protocollo, la cui durata è fissata fino al 31 dicembre 2010, prorogabile di anno in anno, le Parti hanno attivato un Tavolo di coordinamento nazionale per definire le linee di azione concreta ed il monitoraggio delle stesse. Saranno, poi, a livello locale le singole Banche del sistema del Credito Popolare e le strutture territoriali di CNA, CONFARTIGIANATO e CASARTIGIANI a rendere operative le linee guida del protocollo, nel rispetto della propria autonomia.


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