Il Ministero dello Sviluppo Economico concede il Patrocinio a Green Globe Banking
Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha deciso di sostenere Green Globe Banking (la più prestigiosa iniziativa nazionale che promuove l’incontro tra il mondo bancario e quello della sostenibilità ambientale) concedendo il patrocinio all’edizione 2011.
La presenza del Ministero dello Sviluppo Economico, punto di snodo per i settori portanti dell’economia italiana, dà forza all’idea del Green Banking come attività cruciale per la promozione e lo sviluppo della competitività del sistema produttivo nazionale.
Green Globe Banking Conference & Award, iniziativa nata 5 anni fa, sostiene che il Green Banking, oltre a costituire un elemento centrale per ciò che concerne la Responsabilità Sociale d’Impresa, sia soprattutto una grande opportunità per famiglie, banche, imprese e Pubblica Amministrazione con molteplici possibilità di crescita economica, al punto che la prospettiva di un miglioramento della qualità ambientale possa trasformarsi in un concreto motore della ripresa e un nuovo modello di business.
La 5^ Green Globe Banking Conference in programma il 14 giugno a Milano parlerà concretamente di strategie e di azioni per un nuovo approccio di mercato del sistema bancario basato sul rispetto e la tutela ambientale; ne discuteranno i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, dell’Associazione fra le Banche Estere in Italia ed Enea e un panel di eccezionale interesse che comprende Kyoto Club, Confapi, Associazione dei Comuni Virtuosi, insieme a sociologi dei consumi ed economisti, con il contributo di Unicredit, Banca Etruria, Intesa Sanpaolo e BNL Gruppo BNP Paribas, coordinati da Angelo Perrino, Direttore di Affari Italiani.
Oltre al patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, che si affianca a quello del Ministero dell’Ambiente, Green Globe Banking conta sul sostegno della Commissione Europea (Rappresentanza a Milano), AIBE-Associazione fra le Banche Estere in Italia, Anci, APER, Assosolare, Confindustria Energia, Enea, Kyoto Club, Master Universitario di Marketing Territoriale Università Cattolica di Piacenza, Plef, Società Geografica Italiana.
Assemblea di Confindustria: leciti i richiami della Mercegaglia all’innovazione e contro i ritardi burocratici

“Nella relazione della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, mi trovo in particolare sintonia sul passaggio in cui conoscenza e innovazione vengono indicate come le chiavi per aprire nuovi mercati ed espandere le produzioni, in una cornice di sempre maggiore qualità”, così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, commenta l’intervento della leader degli industriali all’assemblea annuale della loro organizzazione.
“Questi principi – ha proseguito Guidi – non possono che essere condivisi da ogni vero imprenditore, indipendentemente dal settore in cui esercita la sua attività, e noi di Confagricoltura ci battiamo perché siano garantiti e rispettati in nome della libertà di impresa e della crescita economica del Paese”. Altrettanto efficace, ha sottolineato il presidente di Confagricoltura, il richiamo di Emma Marcegaglia contro l’ inefficienza della burocrazia, che della crescita è uno dei principali nemici.
“L’assemblea di Confindustria – ha concluso Guidi – ha anche fatto da cassa di risonanza al rinvio dell’entrata in vigore del Sistri, una proroga che le imprese agricole avevano richiesto e che sarà certamente utile a mettere ulteriormente a punto il sistema tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi”.
Il capitalismo familiare tra indipendenza e proprietà

Il 7 giugno si analizzerà il ruolo dei consiglieri indipendenti nelle medie imprese come leva di sviluppo e strategia. Attesi tra gli altri Giovanni Costa, Presidente di CariVeneto, Matteo Marzotto, Massimo Carraro, ad di Morellato&Sector, Alessandro Dolcetta, azionista di FIAMM.
Al CUOA di Altavilla Vicentina (Vicenza) martedì 7 giugno a partire dalle 17.00, alcuni epigoni del capitalismo familiare italiano si confronteranno sul tema Amministratori Indipendenti e Medie Imprese, il ruolo del Consiglio di Amministrazione per la crescita e lo sviluppo delle imprese a proprietà familiare.
L’inserimento di Amministratori Indipendenti nei Consigli di Amministrazione è un processo rilevante nell’economia delle medie imprese a proprietà familiare.
Sullo sfondo della discussione le esperienze di Morellato&Sector e di FIAMM, che saranno presentate nel corso dell’incontro, di particolare interesse, in quanto l’inserimento di voci “esterne” alla famiglia è stata un’autonoma iniziativa dell’imprenditore e della famiglia proprietaria: lo hanno fatto come scelta strategica e non per assolvere a un obbligo di Legge.
Dopo i saluti di Rosalba Casiraghi, Presidente di Ned Community e di Giuseppe Caldiera, Direttore Generale Fondazione CUOA, sarà la volta di Paolo Gubitta, Università di Padova e Fondazione CUOA, che introdurrà una tavola rotonda con Massimo Carraro, ad e Azionista Gruppo Morellato&Sector, Matteo Marzotto, Consigliere indipendente, Gruppo Morellato&Sector, Alessandro Dolcetta, Azionista, FIAMM e Ugo Loser, Consigliere indipendente, FIAMM. A seguire una seconda sessione di lavori con la tavola rotonda coordinata da Franco Morganti, Consiglio Direttivo di Ned Community. Ad intervenire Salvatore Bragantini, Presidente I2 Capital Partners, Giovanni Costa, Presidente Cassa di Risparmio del Veneto, Ferrucccio Carminati, Consigliere Indipendente e Mariano Maugeri, Inviato de Il Sole 24 Ore.
Sul piano culturale, l’apertura degli organi di governance a persone esterne, sia alla famiglia proprietaria, sia al team manageriale, è espressione di un’imprenditorialità matura e disponibile a condividere in modo trasparente le informazioni sulla gestione e sui piani per il futuro.
Sul piano strategico, gli Amministratori indipendenti apportano competenze, esperienze e punti di vista, che integrano quelli dell’imprenditore e della famiglia proprietaria, contribuendo a migliorare la qualità delle scelte strategiche e ad aumentare la reputazione dell’impresa agli occhi di partner, clienti, finanziatori e comunità, di cui le imprese (veramente) moderne non possono permettersi di ignorare le legittime istanze.
Sul piano organizzativo, il processo si sviluppa attraverso l’individuazione delle persone più adatte per ricoprire questo ruolo, la predisposizione di una adeguata reportistica e la gestione della relazione.
Il seminario è organizzato congiuntamente da Ned Community, che associa gli Amministratori non esecutivi e indipendenti, e CUOA Esploratorio, il Centro di Ricerca sull’Innovazione Imprenditoriale e Manageriale dell’Area Imprenditorialità della Fondazione CUOA.
Riunito il Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo

Migliorare le condizioni occupazionali di lavoratori ed imprese, favorire l’inserimento lavorativo delle persone, sostenere la specializzazione superiore dei giovani. Il Comitato di sorveglianza del programma “Occupazione” del Fondo sociale europeo, riunito a presso la scuola alberghiera di Chatillon il 26 maggio 2011, è stato l’occasione per fare il punto su questi obiettivi generali e per valutare lo stato di avanzamento dei progetti per il periodo 2007/2013.
In una fase di crisi economica e finanziaria, gli strumenti messi a disposizione da Fse si sono rivelati uno strumento fondamentale per arginare e contrastare gli effetti negativi sul mondo del lavoro in Valle d’Aosta.
Augusto Rollandin, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta
Sì, in effetti noi abbiamo cofinanziato dei programmi che sono stati di grande vantaggio e di grande utilità per accelerare quelli che sono stati gli interventi proposti in questi anni di crisi. Praticamente da quando è iniziata questa legislatura ci siamo trovati in piena crisi. Attualmente abbiamo insistito sull’esigenza di utilizzare al meglio questa disponibilità finanziaria per i disoccupati, per i giovani, per quelli a tempo parziale, per gli handicappati. Quindi è stato un programma molto circostanziato che sicuramente ha dato dei grandi frutti che oggi stiamo monitorando, che le strutture hanno portato avanti con grande celerità e con grande completezza. Oggi il fatto che la Commissione abbia verificato che siamo in linea con quelli che sono i programmi, con la spendibilità, con l’utilizzo dei fondi ci rassicura e ci dice che la Regione pone tutta l’attenzione dovuta a questa disponibilità finanziaria europea che sicuramente noi speriamo possa continuare oltre il 2013.
Un’impostazione che ha trovato d’accordo anche le parti sociali che fanno parte integrante del Comitato di sorveglianza.
Edda Crosa, direttore di Confindustria Valle d’Aosta
Come industriali e penso di poterlo dire anche come parti sociali siamo soddisfatti perché c’è un maggiore coinvolgimento in questa programmazione 2007/2013 di tutte le parti sociali. In modo particolare abbiamo lavorato insieme per quanto riguarda i programmi: mi preme sottolineare tutta l’azione che è stata fatta per le misure anti crisi che ci consentono in qualche modo di cercare di dare risposte positive con brevi programmi di formazione “In cammino per il futuro 1” e adesso il “2” sia per i giovani che non hanno ancora il lavoro che sono la nostra principale preoccupazione sia per coloro che hanno perso il lavoro che sono magari ultra cinquantenni e che hanno maggiori difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.
A fine 2010 sono state impegnate somme per un importo complessivo pari a circa 42 milioni di euro, corrispondenti al 51% del programmato totale, mentre i pagamenti ammontano ad oltre 12,5 milioni di euro. Nel 2010 è stato pubblicato l’invito a presentare progetti da realizzare con il contributo del Fondo sociale europeo n. 3/2010, il quale prevedeva la presentazione di progetti di formazione rivolti a giovani, disoccupati e inoccupati, donne e persone in situazione di svantaggio sociale e la cui dotazione finanziaria ammontava a circa 6,5 milioni di euro. Nel complesso sono stati approvati 1.800 progetti che hanno interessato circa 10.200 destinatari e 186 imprese. Una tabella di marcia che ha trovato il consenso negli organismi di controllo a livello comunitario.
Maurizio Corradetti, rappresentante della Commissione europea
La Commissione europea è molto soddisfatta delle performance che ha la Regione Valle d’Aosta per quanto riguarda il Fondo sociale europeo poiché sia la quantità che la qualità dei progetti dimostrano come sappiano utilizzare questi fondi europei. Solo per fare un esempio si è appena conclusa la programmazione 200/2006 dove la Valle d’Aosta è stata fra le prime Regioni a chiudere il programma senza perdere risorse perché c’è stato un utilizzo del 100% delle risorse europee. Per questo esprimiamo soddisfazione per l’andamento e per l’utilizzo delle risorse da parte di questa regione.
