Banca Monte dei Paschi di Siena:sul web il secondo video per l’offerta di Infinita

February 2, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Comunicazione, banca 

In rete il nuovo episodio dal tono ironico e surreale che evidenzia i vantaggi di contoonline

Banca Monte dei Paschi di Siena implementa la campagna a supporto dell’offerta online di “Infinita” con il lancio sul web di un nuovo video, intitolato “La mattonella”.
Il filmato, realizzato in collaborazione con la web agency Nascar, rappresenta il secondo step nella trilogia di video attraverso cui si articola la campagna di comunicazione, che si affida alla rete e alle piattaforme di social network più popolari del momento quali principali canali di diffusione. Continua quindi la strategia di social media marketing intrapresa dal Gruppo Montepaschi la scorsa estate, con l’approdo di “Infinita” su Facebook e su Youtube, e proseguita con il lancio del primo video della serie, dal titolo “Il segreto del quadro”.
Sulla fan page di Facebook e sul brand channel YouTube di Infinita è possibile vedere il nuovo corto che utilizza un codice comunicativo ironico e dissacrante, un registro che fa del paradosso la propria arma più efficace. Il film rivela il vantaggio di aprire un conto corrente bancario piuttosto che affidare i risparmi ai metodi fai da te, che si rivelano scomodi e poco sicuri.
Protagonista de “La mattonella” è una giovane ragazza che ogni giorno nasconde le mance faticosamente guadagnate sotto una mattonella della sua stanza. Anche in questo caso l’effetto surreale della storia si pone l’obiettivo di sorprendere e divertire al tempo stesso lo spettatore.


Con la strategia di social media marketing, Banca Monte dei Paschi di Siena punta ad acquisire nuovi clienti e a potenziare la brand awareness online del Gruppo e della linea di prodotti “Infinita”.

Banca Monte Paschi cede 22 filiali a Banca Carige

January 19, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Accordi, banca, banche 

Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige hanno firmato oggi l’accordo di compravendita relativo alla cessione di 22 filiali di Banca Monte dei Paschi al Gruppo Carige al prezzo complessivo di 130 milioni di euro.
Al 30 settembre 2009 gli sportelli in questione intermediavano circa 1.537 milioni di euro di raccolta totale e circa 840 milioni di euro di impieghi. Con l’acquisizione degli sportelli da BMps, la rete distributiva del Gruppo Carige – che effettua l’operazione ricorrendo alle proprie disponibilità finanziarie e mantenendo adeguati livelli di patrimonializzazione – conterà 665 sportelli, di cui 79 in Toscana.
Il perfezionamento dell’operazione si tradurrà in un impatto di 10 centesimi di punto per il coefficiente patrimoniale Tier 1 di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.


Banche: sportelli automatici sempre più evoluti

January 19, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: banca, banche 

Nel 2008, 958 milioni di operazioni agli ATM (+21% rispetto al 2007) per un ammontare complessivo di
oltre 120 miliardi di euro (+8,6%). Offerti servizi sempre più differenziati e complessi.
Gli sportelli automatici delle banche sono ormai a ogni angolo di strada (oltre 43 mila rispetto ai
41 mila del 2007) e diventano sempre più evoluti. Oltre un terzo degli ATM (35%), infatti, è
Web based – cioè basato sui protocolli Internet per garantire alti livelli di efficienza nell’uso e
nella velocità di aggiornamento dei dati – e anche i servizi offerti sono sempre più differenziati e
articolati. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio e-Committee dell’ABI, infatti, accanto ai
servizi informativi di “base” come saldo e movimenti di conto corrente, gli sportelli automatici
delle banche italiane offrono un portafoglio di servizi di consultazione sempre più ricco: dalla
disponibilità residua di prelievo su conto corrente (42%, con un aumento del 5% rispetto al
2007) alla situazione del conto titoli (58%; +15%); dai movimenti delle carte di credito (39%;
+28%) alla possibilità di attivare servizi di avviso e alerting via SMS (33%; +15%). In crescita,
seppur lieve, anche il servizio di verifica della situazione assegni (21%; +1%), mentre un discorso
a parte merita la consultazione della posizione mutui e finanziamenti che – nonostante richieda
un alto livello di personalizzazione, superiore a quello che può essere offerto tramite terminale -
oggi viene offerta dall’11% degli ATM.

Quanto ai servizi dispositivi, i più diffusi agli sportelli automatici delle banche italiane restano
anche per il 2008 il prelievo (100%), la ricarica delle prepagate telefoniche (94%) e il Cash Advance

(84%). E tuttavia, all’ATM è possibile effettuare tante altre operazioni che semplificano la
vita di tutti i giorni: pagare il canone TV (49%) e i bollettini postali delle utenze (28%),
versare contanti e assegni (11%), ricaricare le schede per accedere ai servizi offerti sul
Digitale Terrestre e le pay TV (47%) e fare donazioni (45%). Circa il 56% degli sportelli automatici,

inoltre, è dotato di un kit antifrode per prevenire la clonazione delle carte, mentre nel 2008 sono più

che raddoppiati
gli ATM accessibili ai diversamente abili (46% contro il 22% nel 2007).
Nel 2008, oltre 36,5 milioni di carte pari al 70% delle attive sono state utilizzate all’ATM almeno
una volta. Di queste, 26 milioni sono Bancomat, 7,9 milioni carte di credito e 1,6 milioni carte
prepagate. Nello stesso periodo, agli sportelli automatici delle banche sono state fatte circa 958
milioni di operazioni (+21% rispetto al 2007) pari a 20 per carta. Di queste, 725 milioni sono
prelievi, 119 milioni ricariche telefoniche, 47,5 mila operazioni di anticipo contante, 20 milioni
pagamenti e 11,7 milioni di ricariche di prepagate.
L’ammontare complessivo delle operazioni agli ATM nel 2008 ha superato i 120 miliardi di euro
(+8,6%): i prelievi hanno contribuito per il 95% (114 miliardi), mentre i pagamenti, seppure in
crescita, restano ancora marginali (1,4% pari a 1,7 miliardi). L’importo medio delle operazioni è
stato di 157 euro per i prelievi, 156 euro per ricaricare le prepagate e 86 per bollette e altri
pagamenti.


Banche: diminuiscono gli utili, aumentano le sofferenze

January 8, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: banca 

Previsioni dell’ ABI, ripresa lenta dell’economia, per banche
diminuiscono utili e crescono sofferenze

Diffuso oggi il rapporto di previsione AFO. Il settore bancario italiano regge alla crisi continuando a sostenere
imprese e famiglie, ma sconta ancora la difficile congiuntura economica. Aumentano le sofferenze (+27% nel 2010
e +9% l’anno prossimo); utili giù anche nel 2009(-45%) con una lieve inversione di tendenza nel 2010 (+8%).
Segnali di crescita per l’economia italiana: Pil +0,6% nel 2010, +1,6% nel 2011
Segnali di ripresa per l’economia italiana che dall’anno prossimo tornerà a crescere in maniera
graduale.

Dal quadro macroeconomico congiunturale, contenuto nell’AFO-Financial Outlook
diffuso oggi dall’ABI, infatti, emerge chiaramente che nel prossimo biennio è attesa una graduale
ripresa dell’economia sia nazionale sia internazionale. Secondo le stime del centro studi ABI e
delle principali banche italiane in Italia il Pil – tornato a salire su base congiunturale dopo 5
trimestri di riduzioni, nel 2009 ha segnato un calo del 4,8% – tornerà a crescere dello 0,6% nel
corso del 2010 e dell’1,6% nel 2011.
Per quanto riguarda il settore bancario, le banche italiane continuano a mostrare una sostanziale
tenuta pur scontando gli effetti della crisi economica e registrando una significativa contrazione in
termini di conto economico: gli utili netti, dopo essersi dimezzati nel 2008, si sono ridotti ancora
del 45% nel 2009 e pur segnando una leggera inversione di tendenza nel 2010 (+8%) si
manterranno ancora lontani dai livelli pre-crisi. Confermato anche il trend di crescita delle
sofferenze: +34% nel 2009, +27% nel 2010 e +9% nel 2011.
Il quadro macroeconomico nell’Area Euro e in Italia
Il Pil dell’Area euro, la cui caduta si era già sostanzialmente arrestata nel corso del secondo
trimestre, è tornato a crescere nel terzo (+0,4%). Indicazioni confortanti provengono anche dai
principali indicatori congiunturali.


La produzione industriale è in graduale risalita dallo scorso
maggio; anche gli indicatori di fiducia di consumatori e imprese proseguono il loro recupero. Gli
effetti negativi della recessione stanno facendo sortire i propri effetti sul mercato del lavoro: nel
terzo trimestre il tasso di disoccupazione è stato pari al 9,6%, e ha continuato a crescere anche
successivamente (9,8% a ottobre 2009).
L’economia italiana
Per quanto riguarda l’Italia, i dati ufficiali degli ultimi due trimestri confermano i segnali di ripresa
suggeriti dagli indicatori congiunturali nei mesi scorsi. Il Pil italiano, la cui caduta si era già quasi
arrestata nel secondo trimestre (-0,5%), è tornato a crescere su base congiunturale tra luglio e
settembre (+0,6%), dopo cinque trimestri consecutivi di contrazione. Con i primi dati ufficiali del
terzo trimestre, anche l’economia italiana è dunque tecnicamente uscita dalla recessione. Data la pesante eredità negativa lasciata dai trimestri precedenti (con un effetto di trascinamento del -
4,8%), la contrazione del Pil del 2009 è rimasta comunque vicino alla soglia del 5% prevista già la
scorsa estate. Per l’Italia, le attese sull’inflazione hanno visto un tasso allo 0,8% nel corso del
2009, per riprendere la crescita all’1,6 e all’1,9% nel biennio successivo.
L’industria bancaria italiana
Le banche italiane continuano ad assicurare il proprio sostegno a famiglie e imprese nonostante i
pesanti contraccolpi della crisi economica internazionale, la crescita delle sofferenze e il calo
ulteriore degli utili. Pur in presenza di un rallentamento della dinamica degli impieghi, infatti, gli
sviluppi della congiuntura creditizia si sono mostrati nell’ultimo anno e mezzo relativamente
positivi se paragonati alla caduta profonda dell’attività economica.
Impieghi. Il tasso di crescita dei prestiti erogati a famiglie e imprese – intorno allo 0,5% nel 2009
– tornerà a salire al 3,4% nel 2010 ed al 4,3% nel 2011. Su tutto l’arco previsionale risultano più
vivaci i prestiti oltre 1 anno, che nel 2009 hanno segnato un aumento del 2,5%, risulterebbero in
crescita del 4,5% circa nel 2010-2011, mentre quelli a breve che hanno chiuso l’anno con una
flessione del 4,1%, dovrebbero recuperare gradualmente nel 2010 e nel 2011.
Il credito alle imprese ha subito nel mese di settembre, una prima battuta di arresto con un tasso
di variazione su base annua per la prima volta negativo (-0,2%), registrando una performance
migliore rispetto a quella dell’Area Euro (-0,4%). Già a partire dalla prima metà dell’anno è
prevista un’inversione di tendenza che dovrebbe portare i crediti alle imprese a crescere del 2,6%
nel 2010 e del 3,2% nel 2011.
Il credito alle famiglie è cresciuto del 3,5% nel corso del 2009, trainato dai mutui per l’acquisto di
abitazioni (+4,2%) e per il biennio 2010-11 le attese sono per un consolidamento della crescita
dei finanziamenti alle famiglie che dovrebbero crescere del 4,7 e del 6% rispettivamente. La
scarsa vivacità dei consumi, secondo il rapporto AFO, dovrebbe portare a una sostanziale
stabilità del credito al consumo.
Raccolta. La provvista complessiva dopo aver avuto un incremento del 13% nel 2008 e del 6%
circa nel 2009, si manterrà al 5,3% nel 2010 e al 7,5% nel 2011. In rallentamento, rispetto al 2008,
il tasso di crescita delle obbligazioni: +14,5% nel 2009 fino al +7,7% nel 2011. Quanto alla
raccolta sull’estero si registra una leggera flessione nel 2009 (-3,2%), mentre si tornerà ad una
lieve crescita nel 2010 (+0,7%) che si consoliderà nel 2011.
Sofferenze. La severità della recessione sta imprimendo una forte e preoccupante spinta al rialzo
alle sofferenze bancarie: al netto delle svalutazioni segnano una crescita del 34% nel 2009, del
27% nel 2010 e del 9% nel 2011. Valutate in rapporto agli impieghi, le sofferenze nette
evidenzierebbero un progressivo e graduale peggioramento fino a segnare il 2,1% nel 2011, un
valore di quasi un punto percentuale in più rispetto a quello del 2008 (1,2%).
Utile netto. Dopo una riduzione del 54% nel 2008, l’utile netto delle banche ha subito nel corso
del 2009 un ulteriore dimezzamento (-45%); per il 2010 si prospetta invece un’inversione di
tendenza con una crescita dell’8,6%. L’ulteriore superamento della fase critica è previsto per il
2011, quando si potrebbe avere un rimbalzo che riporterebbe l’utile netto su un livello pressoché identico a quello del 2008, pur rimanendo quindi su valori sensibilmente inferiori a quelli precrisi.
Roe, margini e costi. In questo contesto, il Return on Equity, passerebbe dal 4,4% nel 2008 al
2,4% nel 2009-10, per attestarsi nel 2011 al 3,6%. Il margine di interesse ha registrato una
contrazione del 5,6% nel 2009 per risalire dell’1,3 e del 5,3% rispettivamente nel 2010 e 2011. Per
il margine di intermediazione, che nel 2008 ha registrato una flessione del 7,7% e un ulteriore calo
dello 0,8% nel 2009, si prospetta una ripresa del 3,6% nel 2010 e nell’ordine del 7% nel 2011.
Tassi di crescita più pronunciati dovrebbero connotare il risultato lordo di gestione (-0,4% nel
2009; +7,3% nel 2010 e +13,9% nel 2011) grazie a una dinamica dei costi operativi che,
considerato il contesto generale non brillante, dovrebbe risultare relativamente contenuta (-1% nel 2009, +1,4% nel 2010 e +2,7% nel 2011).

Via: www.abi.it

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