Albania partner importante delle imprese lombarde

Due anni fa la missione in Albania del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Nel capoluogo lombardo, la prima edizione del forum economico italo-albanese. È stato lo stesso Formigoni a dare avvio ai lavori, alla sede della Camera di Commercio di Milano, insieme al primo ministro albanese Sali Berisha e a tante altre autorità, tra cui il vice ministro albanese dell’Economia Eno Bozdo, l’ambasciatore albanese in Italia Llesh Kola e l’ambasciatore italiano a Tirana Saba D’Elia.
INTERNAZIONALIZZAZIONE CAPOSALDO DELLA REGIONE – Si stringono ulteriormente, dunque, i rapporti tra l’Italia e l’Albania grazie alla Lombardia: 85 gli imprenditori albanesi presenti oggi all’appuntamento milanese, 550 quelli lombardi. Per loro una giornata fitta di incontri di lavoro calendarizzati da Promos e molto attesi dalla Repubblica albanese, che ha nell’Italia il primo partner commerciale.
“Tessere la rete di relazioni internazionali – ha detto Formigoni all’apertura del Forum lombardo – è per noi ragione di vita e di progresso. Sono i nostri cittadini ad avere, nel loro dna, la vocazione a stabilire e sviluppare relazioni internazionali. Regione Lombardia ha accompagnato e sostenuto questa vocazione all’internazionalizzazione, convinti, come siamo, che in un mondo sempre più globalizzato occorre avere una fittissima rete di relazioni con amici, popoli, imprenditori, sistemi economici e culturali”.
LOMBARDIA PORTA D’INGRESSO DELLE RELAZIONI – La Lombardia – rimarca Formigoni al primo ministro Berisha, ex presidente della sua nazione – ha una vocazione internazionale indiscussa, confermata dal primato in Italia delle importazioni e delle esportazioni: “La nostra regione è la porta di ingresso e di uscita del Paese per le merci, con il 32 per cento dell’import nazionale e il 29 per cento dell’export nazionale. La Lombardia è anche la destinazione principale dei capitali esteri diretti nel nostro Paese: oltre il 60 per cento degli investimenti in entrata fa rotta qui. Vogliamo continuare a costruire una rete di relazioni e di rapporti istituzionali con le nazioni e le regioni amiche, per creare le condizioni, affinché sempre più investitori stranieri vengano a lavorare e a creare lavoro in Lombardia”.
ALBANIA PARTNER IMPORTANTE – All’interno di questo quadro di relazioni internazionali si colloca il rapporto tra la Lombardia e l’Albania, “interlocutore – ricorda Formigoni – importante”. In primo luogo la comunità albanese presente in Lombardia non solo costituisce una delle comunità straniere più numerose (la terza in termini assoluti), ma “è la prima per componente studentesca e universitaria, il che significa che la presenza albanese in Lombardia è di qualità”. In secondo luogo l’interscambio commerciale “non ha conosciuto flessioni neppure nel periodo di congiuntura economica negativa”.
Questi due aspetti sono stati corroborati negli anni recenti da numerose occasioni per rafforzare i rapporti istituzionali: tra le altre, oltre alla missione del 2008, Formigoni cita l’incontro con la presidente del Parlamento albanese Josefina Topalli, avvenuto lo scorso dicembre a Palazzo Pirelli. Regione Lombardia ha, infine, “promosso e finanziato 17 progetti di cooperazione allo sviluppo in Albania dal 2001 al 2010, che si sono realizzati con soddisfazione di entrambe le parti”.
PER UN FORUM PERMANENTE – Alle parole del premier Berisha, che dichiara di essere intenzionato a fare “il politico del mercato” e che elogia la Lombardia “come una delle regioni più sviluppate del mondo”, Formigoni risponde augurandosi che “il Forum italo-albanese diventi permanente, dal momento che i rapporti e gli scambi commerciali si rafforzano dalla frequentazione reciproca delle persone e delle imprese. Noi vogliamo facilitare i contatti tra imprenditori e individuare sempre meglio i settori più adeguati per lo scambio di buone prassi tra l’Italia e l’Albania”.
Il presidente della Regione cita, ad esempio, il tema dello sviluppo sostenibile e, in particolare, il settore delle energie alternative: “Anche in questo ambito le aziende lombarde sono pronte a collaborare”.
SOSTEGNO ALL’INGRESSO UE – Non è solo di business che Formigoni parla al Forum. Al centro del suo intervento anche il sostegno al percorso europeo dell’Albania. “Sottoscrivo positivamente – dichiara – la decisione recente di Bruxelles di liberalizzare i visti, vero e proprio messaggio di incoraggiamento e stimolo al Governo e all’opinione pubblica albanesi, che possono ora guardare all’Europa con crescente fiducia e con speranza. Noi popoli europei dobbiamo lavorare con il Governo e le istituzioni dell’Albania, perché all’intera area balcanica occidentale sia offerta una prospettiva di sviluppo, che porti alla futura adesione alla casa comune europea, cui questi Paesi naturalmente appartengono. Anche su questo versante il Forum economico di oggi a Milano rappresenta una tappa ambiziosa”.
Prelios: sottoscritto il patto parasociale

Come già preannunciato al mercato, in data odierna è stato sottoscritto
fra Assicurazioni Generali, Camfin, Edizione, Intesa Sanpaolo, Massimo Moratti e Mediobanca un patto parasociale avente ad oggetto azioni Prelios, per un ammontare complessivo pari a circa il 21,3% del capitale.
Le parti hanno manifestato il loro preventivo consenso ad una successiva adesione a tale accordo da parte di UniCredit, purché ciò avvenga a seguito della sottoscrizione, da parte di UniCredit, di una quota dell’eventuale aumento di capitale che il Consiglio di Amministrazione di Prelios dovesse deliberare in esecuzione della delega conferitagli dall’Assemblea di Prelios in data 15 luglio 2010.
Gruppo Montepaschi: prorogato fino al 31 Gennaio 2011 il bonus alle aziende che non licenziano

Ancora attive le sei iniziative per favorire le imprese nell’attuale momento di crisi economica.
Agevolazioni e sconti per chi è particolarmente attento alle politiche di promozione del Made in Italy e alla tutela della forza lavoro
Il Gruppo Montepaschi ha prorogato fino al 31 gennaio 2011 le sei iniziative anticrisi a sostegno di oltre 60.000 aziende virtuose. Il pacchetto, lanciato nel 2009, è stato pensato per aiutare le imprese italiane a fronteggiare il difficile scenario economico.
La proroga dell’iniziativa vuole essere un’ ulteriore azione concreta della banca per sostenere il comparto delle piccole e medie imprese, alla luce del protrarsi degli effetti della crisi economica. L’intervento costituisce inoltre una pronta risposta a quanto intrapreso a livello nazionale dall’Abi, che ha recentemente esteso la funzionalità di Avviso Comune al 31 gennaio 2011.
Si tratta di una serie di misure concrete – articolate in agevolazioni, sconti e bonus – destinate a tutte le imprese italiane con particolare riferimento alle aziende più virtuose e socialmente responsabili, come quelle attente alla politica di promozione del Made in Italy e alla tutela della propria forza lavoro.
Gli strumenti, concepiti dall’esperienza e conoscenza maturata dal Gruppo Montepaschi nel settore delle Pmi, hanno la finalità di contrastare le criticità dell’attuale ciclo economico che si inserisce in scenari dai tratti particolarmente impegnativi, come la riduzione degli organici (dovuta alla diminuzione della produzione con effetto sui ricavi), il calo delle esportazioni e degli introiti dall’estero o il bisogno di nuova liquidità, temporanea e reversibile (dovuta ai cali di fatturato e di Ebitda). Ma anche il congelamento e la sospensione di investimenti essenziali per la crescita aziendale, la crisi di liquidità conseguente ai ritardi di pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e, infine, la sottocapitalizzazione con effetti su rating e merito creditizio.
Per ciascuna criticità è stato ipotizzato un intervento mirato, contenente una o più soluzioni concrete. Le proposte del Gruppo Montepaschi possono così sintetizzarsi:
FORZA 5 E FORZA 3
E’ una linea di credito a breve termine ed importo fino a 1 milione di euro, che ha l’obiettivo di finanziare la ripresa degli investimenti.
La particolarità è rappresentata da un bonus fino a 200 basis point spendibile per 12 mesi ed utilizzabile per qualsiasi rapporto in essere con la banca, a condizione che l’impresa dimostri, alla scadenza della linea di credito, di aver mantenuto in forza lo stesso numero di unità lavorative impiegate alla data di stipula del contratto. L’iniziativa riguarda un bacino di oltre un milione di lavoratori.
MADE IN ITALY
E’ un pre-finanziamento a breve termine dedicato alle imprese italiane abituali esportatrici di beni e servizi, incluse quelle alberghiere e del turismo.
Prevede un bonus sconto, su qualsiasi rapporto acceso presso banche del Gruppo Montepaschi e pari al 25% dello spread applicato, se l’azienda dimostra di aver esportato verso nuovi mercati di sbocco per una percentuale non inferiore al 10% del fatturato export realizzato nell’anno precedente.
PROROGATIO
Proroga – a richiesta e fino a 6 mesi – della scadenza degli anticipi su crediti vantati dalle aziende nei confronti della Pubblica Amministrazione e canalizzati presso la Banca, purché provvisti di certificazione valida ai sensi della normativa vigente.
INVESTO PLUS
E’ un finanziamento – concesso ai soci dell’impresa – a medio termine e fino a 1 milione di euro con ammortamento graduale del capitale, finalizzato alla ricapitalizzazione aziendale mediante l’aumento del capitale.
INSIEME PLUS
Si tratta di una linea di credito a medio termine con ammortamento graduale del capitale, con importo fino a 2,5 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di processi di riqualificazione del passivo abbinati ad un piano di ricapitalizzazione.
TIME OUT
Moratoria nei pagamenti delle rate in conto capitale per un periodo massimo di 12 mesi, su finanziamenti a medio lungo termine, chirografari o assistiti da garanzie.
Banca Monte Paschi cede 22 filiali a Banca Carige
Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige hanno firmato oggi l’accordo di compravendita relativo alla cessione di 22 filiali di Banca Monte dei Paschi al Gruppo Carige al prezzo complessivo di 130 milioni di euro.
Al 30 settembre 2009 gli sportelli in questione intermediavano circa 1.537 milioni di euro di raccolta totale e circa 840 milioni di euro di impieghi. Con l’acquisizione degli sportelli da BMps, la rete distributiva del Gruppo Carige – che effettua l’operazione ricorrendo alle proprie disponibilità finanziarie e mantenendo adeguati livelli di patrimonializzazione – conterà 665 sportelli, di cui 79 in Toscana.
Il perfezionamento dell’operazione si tradurrà in un impatto di 10 centesimi di punto per il coefficiente patrimoniale Tier 1 di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
