Moody’s: banche russe outlook negativo

Le agenzie di rating continuano a tagliare il rating delle banche. Questa volta si tratta delle banche russe e l’agenzia in questione è la Moody’s. quest’ultima ha cambiato il rating da stabile a negativo, sottolineando che anche il sistema bancario russo ha dei problemi. La causa di tutto è la debolezza economica del sistema bancario della nazione, che si unisce alla difficile situazione generale. Ricordiamo che anche la nazione russa è coinvolta nella crisi economica mondiale: il Pil del Paese è sceso a causa di un abbassamento della domanda di idrocarburi a livello mondiale. Questo ha molto influito sull’economia del Paese che ora si trova in un momento molto difficile. Per quel che concerne il sistema bancario, Moody’s prospetta un aumento dei tassi e, quindi, un peso maggiore sulle tasche dei cittadini.
Gli italiani trascurano il tasso misto

Da una recente indagine di Mutui.it emerge che gli italiani hanno davvero poca fiducia nei prodotti finanziari a tasso misto proposti dalle banche. Su un campione composto da 400.000 preventivi di mutuo calcolati negli ultimi mesi dagli utenti del sito, solamente il 2% ha scelto la soluzione a tasso misto, segno che soprattutto in periodo di crisi gli aspiranti mutuatari preferiscono i classici finanziamenti a tasso fisso o variabile.
Le banche erogano liquidità molto più difficilmente e questa diffidenza è fortemente percepita dai clienti. Gli spread restano estremamente elevati e la volontà di comprare casa si scontra con la complessità dell’attuale situazione economica italiana. La tentazione è dunque quella di affidarsi alla sicurezza del tasso fisso, ma in tal modo si trascurano i benefici derivanti da forme finanziarie altrettanto valide.
Non tutti sanno che il tasso misto permette di cambiare il tipo di tasso a scadenze prestabilite indicate nel contratto, passando più volte dal fisso al variabile a mutuo in corso. Questo consente di adeguare il finanziamento in base all’andamento del mercato, per sfruttare le attuali tendenze degli indici di riferimento. Altri tipi di mutui “misti” consentono inoltre di esercitare un’opzione, partendo ad esempio da un tasso fisso e passando in seguito, una sola volta, al variabile, fino alla fine del rimborso. Le soluzioni a tasso misto, insomma, garantiscono una grande flessibilità al cliente, ma bisogna ricordare che, per bilanciare i minori vincoli imposti, gli istituti applicano su di essi costi aggiuntivi più elevati.
Sempre dall’indagine di cui sopra emerge che la somma media richiesta dagli italiani che intendono stipulare un mutuo a tasso misto è pari a 147.000 euro, ovvero il 61% dell’immobile da ipotecare. L’età media del richiedente è di 38 anni e la durata media è pari a 25 anni.
Banche: stanno per arrivare 450 mila clienti forzati

La decisione di rendere indisponibile il pagamento in contanti delle pensioni al di sopra dei mille euro, porterà alle circa 450 mila clienti forzati. Forzati perché questi ultimi saranno costretti ad aprire un conto dove riceveranno la pensione, al di là della loro volontà. Questi pensionati riceveranno a breve una comunicazione dell’Inps con la quale saranno invitati a comunicare entro il mese di febbraio le loro coordinate e come preferiscono riscuotere la pensione che prima ricevevano in contanti. La manovra da poco varata dal Governo Monti prevede, infatti, che le pubbliche amministrazioni devono usare mezzi di pagamento elettronici per erogare quelli che sono pensioni, stipendi e compensi di importo superiore ai 1000 euro. Suddetta decisione rientra nella più ampia lotta al contante, che serve per combattere l’evasione fiscale. Tuttavia, questo comporterà anche mezzo milione di nuovi clienti per le banche e questa potrebbe essere una boccata d’ossigeno.
Il 2012 un anno tutto da vivere con il trading online!

L’anno appena concluso è stato il più difficile di questo breve secolo, sia dal punto di vista dell’economia mondiale sia dal punto di vista dei mercati finanziari. Sono diminuiti il numero degli operatori di borsa e delle persone che amano il trading online. Questo è stato il primo anno dove il numero dei neo-traders è diminuito.
Piazza affari ha chiuso l’anno con un pessimo -25% totale, che rappresenta la fotografia delle difficoltà del 2011.
Le ragioni di questo tonfo sono le seguenti:
- Crisi di liquidità degli stati e debiti sovrani al collasso.
- Paura generalizzata da parte dei piccoli investitori.
- Speculazioni da parte di grandi investitori
La crisi economica, forse, non è così grave come la vogliono rappresentare ma sicuramente non è da sottovalutare e le riforme che sono state fatte finora sono insufficienti per risolverla del tutto. Inoltre, ora, è assolutamente necessaria una riforma economica per lo sviluppo. Riportare la nostra economia a crescere è fondamentale!
Per chi ama fare trading online il 2012, comunque, potrebbe essere un anno pieno di opportunità straordinarie. Infatti, ci sono varie aziende che hanno azioni con valore molto basso totalmente in contrasto con uno stato finanziario e economico aziendale buoni. Questo succede soprattutto per quelle aziende che sono in crescita ma che appartengono ad un settore in difficoltà.
Insomma, per chi è molto bravo e sa mantenere la calma il 2012 potrebbe portare guadagni importanti.
