Tutte le novità del decreto legge liberalizzazioni per mutui e assicurazioni

Il decreto legge sulle liberalizzazioni votato dal governo Monti ha portato non poche novità in vari settori, tra cui quello di mutui e assicurazioni. Magari vedremo finalmente un po’ di concorrenza fra le aziende di settore quando andremo a fare il calcolo assicurazione della nostra auto al rinnovo della nostra polizza o andremo a calcolare rata mutuo per cambiare banca e andare in una più competitiva.
Entrando nello specifico, i mutui adesso non saranno più vincolati all’apertura di un conto corrente, mentre le polizze vita verranno scelte direttamente dal cliente. In altre parole, grazie a questo nuovo Dl, chi decide di accendere un mutuo non sarà più vincolato ad aprire un conto corrente presso la banca o l’ente creditizio che decidono di accogliere la domanda. Questo lascia maggiore libertà di scelta all’utente. Ma anche il settore delle assicurazioni ha subito non pochi cambiamenti. La prima, grande, novità, riguarda l’istituto che concede il mutuo: quest’ultimo è adesso obbligato a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due gruppi assicurativi in modo che il cliente possa essere libero di scegliere quale polizza sulla vita preferisce.
Si tratta di misure prese al fine di aumentare la libertà dell’utente che deve poter scegliere in modo indipendente quello che fa al caso suo. A tal fine gli enti creditizi sono ora obbligati ad informarli a dovere.
Offerte di lavoro per il settore bancario

Lavorare in banca è l’ambizione un po’ di tutte le persone che hanno studiato in questo campo ma ovviamente la situazione non è facile nemmeno in questo settore. Infatti, le offerte di lavoro roma per esempio sono dimezzate da quando la crisi economica ha iniziato a farsi sentire, per questo motivo ogni giorni riuscire a inviare un curriculum è già una grande fortuna.
Per trovare offerta lavoro nel settore bancario basta accedere ai vari portali di ricerca online che offrono la possibilità di accedere a innumerevoli annunci adatti al settore di appartenenza. Per esempio le offerte lavoro banca sono disponibili nelle sezioni relative a offerte di lavoro per ingegneri, impiegati e così via.
Non sempre troverete le offerte adatte alle vostre esigenze personali ma meglio fare una ricerca approfondita prima di trovare un’occupazione poco adatta alle vostre esigenze. I portali di annunci di lavoro offrono sempre molteplici servizi e permettono di scegliere tutte le informazioni che desiderate in merito al settore di occupazione che state cercando.
Non è possibile avere sempre fortuna ma almeno proponendovi ogni giorno potrete avere maggiori possibilità che un’azienda possa essere interessata al vostro profilo lavorativo. Nella sezione offerte non mancano le proposte come lavoro avvocato, questo è un settore già in costante espansione e solitamente le proposte lavorative pubblicate sono piuttosto interessante.
Per iniziare a realizzare il vostro sogno e lavorare in banca ci vuole un pizzico di fortuna e la possibilità di riuscire a “vendere” al meglio il proprio profilo lavorativo. Che ne pensate di quest’occasione? Perché lasciarsela scappare visto il mercato attuale disponibile nel settore bancario?
Non perdetevi d’animo e ogni giorno riuscirete a trovare la soluzione innovativa più adatta alle vostre esigenze lavorative e professionali.
Moody’s cala la scure su 114 banche Europee, 24 sono Italiane

Nuovo colpo all’economia Europea (con lo spread btp-bund in forte rialzo) assestato da Moody’s che, nella giornata di ieri, ha declassato ben 114 banche europee di cui 24 del nostro paese (21 spagnole, 10 francese, 9 inglesi, 8 austriache, 8 danesi, 7 tedesche, 5 svedesi, 4 slovene, 2 svizzere, 1 per Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Svezia).
A farne le spese sono Banca Carige, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Unipol Banca, Banca Sella, Monte dei Paschi di Siena,BNL, Banca della Marca Credito Cooperativo, Banca delle Marche, Banca Monastler e del Sile, Banca Poolare Alto Adige, Banca popolare di Cividale, Banca popolare di Marostica, Banca popolare di Spoleto, Banca Tercas, Banco Popolare, Cassa di Risparmio di Bolzano, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Iccrea Bancaimpresa, Cassa Depositi e Prestiti.
Ma se l’Italia piange anche nelle altre nazioni non si ride: a farne le spese sono praticamente tutti i colossi europei. Il downgrade è toccato infatti a giganti quali Barclays, BNP Paribas, Commerzbank, Credit Agricole, Deutsche Bank, HSBC, Ing group, Royal bank of Scotland, Santander, Société Générale.
Ma non finisce qui: Moody’s ha declassato anche parecchi enti e aziende statali e nazionali, prime tra tutte la Regione Lombardia (A1), Città di Milano (A2), Provincia di Milano (A2),Firenze (BAA1), provincia di Firenze (A3),Regione Toscana (A3), provincia di Torino (A2), Regione Umbria (A3), Regione Veneto (A3), Venezia (A3) nonché le Poste Italiane (A3), ENI (A2), Unipol (A2), Generali (Aa3).
Moody’s ha comunicato di aver apportato questi tagli sulla scia di quanto effettuato ad inizio settimana per il nostro debito sovrano, passato ad A3 dal precedente A2.
Il mercato azionario e obbligazionario, per quanto sia stato sterile alla comunicazione del declassamento dell’Italia di Lunedi, sembra aver mal digerito questo nuovo taglio con il differenziale tra btp e bund nuovamente in salita (sopra i 400 punti).
Anche l’Euro si è dimostrato debole, con il cambio con il dollaro intorno a 1,30. In calo anche tutte le principali piazze europee soprattutto per i timori del default della Grecia sempre più vicino (soprattutto con le voci del possibile rinvio della prossima tranche di aiuti europei ad Aprile, dopo le elezioni elleniche).
Italia e svizzera banche a confronto

Da sempre si sente parlare che la Svizzera sia meglio dell’Italia. Ma vediamo il confronto un po’ di più nel particolare.
Partiamo dal presupposto che gli stipendi in Svizzera e la pressione fiscale sono molto differenti dall’Italia.
I cittadini italiani spesso vorrebbero aprire un attività in Svizzera proprio perché le tasse sono molto minori rispetto a quelle italiane, oltre al fatto che ci sono molti aiuti per i primi anni.
I licenziamenti in Svizzera posso avvenire per motivi economici per qualunque tipo di azienda, basta avvertire il lavoratore in tempi ragionevoli.
Inoltre le amministrazioni pubbliche pagano i loro fornitori con un massimo di trenta giorni, e non come la media europea, che è ben di 180 giorni.
Un altro vantaggio per andare a lavorare in svizzera e sicuramente il fattore stipendio. Infatti basta metter a confronto lo stipendio di un magazziniere italiano (1.100 euro) con un pari livello svizzero (2.200 euro)
Perché molti cittadini aprono il conto bancario in Svizzera? Questo è da sempre un dibattito che è stato affrontato più volte con vari commenti.
La risposta è semplice la Svizzera ha le infrastrutture nettamente migliori ed ha un sistema bancario molto diverso.
Per altri confronti puoi visitare il sito Confronto24
