In Italia continua la crescita dei mancati pagamenti anche nel 2012

May 10, 2012 by admin · Leave a Comment
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Il Report sui Mancati Pagamenti è una ricerca trimestrale sugli andamenti dei pagamenti delle imprese italiane. Un’attenta analisi condotta su ogni singola Regione, comprensiva di un approfondimento per i diversi settori merceologici, che ha come base il monitoraggio giornaliero dei pagamenti tratto dalla banca dati Euler Hermes Italia, costituito da circa 450.000 aziende.
Questo rapporto consente di analizzare in anticipo il trend del ciclo economico e rappresenta una guida utile per orientarsi nel complesso scenario economico/finanziario che stiamo vivendo. Fotografa inoltre in modo analitico lo stato di salute dei segmenti produttivi fondamentali: elimina il rischio di scelte approssimative e scandisce i tempi della competitività.
I dati del 1° trimestre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 hanno fatto registrare sul mercato interno la crescita sia della frequenza (+38%), indicatore del numero dei mancati pagamenti, che della severità (+19%), analisi degli importi medi. Il mercato Export, dopo aver tenuto nel 2011, mostra evidenti segnali di deterioramento su entrambi gli indicatori: frequenza (+18%) e severità (+23%).

“I mancati pagamenti in Italia – afferma Michele Pignotti, Capo della Regione Paesi Mediterranei, Africa & Middle East di Euler Hermes e Country Manager di Euler Hermes Italia – proseguono il trend di crescita anche nel 1° trimestre 2012. Sul mercato interno le variazioni negative più rilevanti riguardano proprio alcuni settori del made in Italy maggiormente colpiti dalla crisi dei consumi come le calzature o dal rialzo dei prezzi energetici come la carta. Mostrano difficoltà anche i settori ad alto valore aggiunto come la siderurgia, la meccanica e l’energia, protagonisti della ripresa di fine 2010/inizio 2011, che rischiano di contagiare importanti settori a valle collegati”.

“Dal lato export – prosegue Pignotti – , si evidenzia un peggioramento dei pagamenti soprattutto in termini di importi medi. Ad incidere su quest’ultimo dato, gli incrementi registrati nei settori dell’agroalimentare e l’edilizia verso le economie in difficoltà come Spagna, Grecia e Portogallo e della meccanica e siderurgia verso l’Austria, la Polonia e la Repubblica Slovacca.
“In un clima di generale incertezza economica, specie in Europa – conclude Pignotti – le imprese italiane hanno la necessità di restare agganciate al treno della crescita dei BRICS e delle economie in crescita dell’Area Med quali la Turchia ed alcuni Paesi del Nord Africa, che dopo un anno di tumulti, saranno pronti a ripartire verso una ricostruzione più solida dei principali indicatori economici”.

Ubi Banca: utile netto 2011 in crescita

April 1, 2012 by admin · Leave a Comment
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in questo momento, quando spesso le persone affidano i loro risparmi a beni rifugio come il valore oro, arrivano i bilanci delle banche italiane. Anche il CdA del Banco di Brescia ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2011 che deve essere sottoposto all’attenzione dell’Assemblea del prossimo 5 aprile che vedrà l’approvazione dello stesso. Dai dati emersi si evince che il 2011 si è chiuso in positivo, dato che l’utile netto è passato da 72 milioni di euro del 2010 a 95 milioni: si parla, quindi, di un +31,9%. Per quel che concerne i proventi operativi, si è avuto un aumento del +1% rispetto al 2010. Gli interessi netti sono stati di 324,4 milioni di euro, quasi esattamente come il precedente anno; le commissioni nette sono aumentate dell’1,9% su base annua, mentre i proventi netti di gestione sono cresciuti di mezzo punto. La banca in questione si è anche preoccupata di controllare i costi. Per quel che concerne gli oneri operativi, che sono stati pari a 312,8 milioni di euro, si nota che sono diminuiti dell’1,4% su base annua. Tra questi ci sono: le spese per il personale, che ammontano a 173,7 milioni di euro (+0,5% rispetto al 2010), altre spese amministrative per 128,8 milioni di euro (-3,4%) e ammortamenti per 10,3 milioni di euro (-7,6%). Tutto ciò ha determinato un valore dell’indice Cost/Income al 57,7%, che significa un calo di un punto e mezzo percentuale in meno rispetto al dato 2010.

Bei: boom di erogazioni nel 2011

March 26, 2012 by admin · Leave a Comment
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Ormai è accertato: le Pmi e i loro conto correnti online hanno un nuovo alleato a livello europeo. Stiamo parlando della Banca Europea degli Investimenti, ossia la Bei. Questo istituto ha dato nuova linfa al nostro sistema produttivo e per capirlo basta guardare qualche numero. Nel 2011, infatti, sono stati erogati ben 9 miliardi come finanziamento e si tratta di un vero e proprio record. Il nostro Paese si è confermato, in questo modo, il primo beneficiario dei prestiti della Banca. Questo come ben sappiamo è un periodo di grossa difficoltà per le imprese e le famiglie si rifugiano sempre più in beni rifugio come l’oro approfittando del prezzo oro sempre in costante ascesa nei periodi di grossa crisi. Quest’ultima venne formata nel 1958 e da quel momento ha stanziato per il nostro Paese ben 150 miliardi di euro. Tutti questi dati sono contenuti nel rapporto sulle attività della Bei nel 2011 che è stato presentato a Roma alla presenza del presidente Bei, Werner Hoyer, e Giorgio Napolitano.

Prestiti alle famiglie in forte calo

March 9, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prestiti 

L’ultimo rapporto della Banca d’Italia sulla concessione di credito nel nostro Paese svela uno scenario sconfortante per le famiglie intenzionate a richiedere un finanziamento. Mentre le cifre restano su buoni livelli considerando le erogazioni alle imprese, i prestiti alle famiglie si confermano in forte calo nell’ultimo trimestre del 2011, con un drastico -10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La stretta delle banche sui prestiti personali è dovuta principalmente alle pessime condizioni economiche generali del mercato italiano, che spingono gli istituti di credito a richiedere garanzie estremamente elevate ai propri clienti. Molto spesso, queste condizioni non possono essere soddisfatte e l’affidabilità creditizia di molte famiglie non è tale da permettere l’accesso a nuova liquidità; ecco perché il momento è così critico per i clienti e anche per gli intermediari del settore, che risentono indirettamente dell’inasprimento dei requisiti applicato in questi mesi dalle banche.

Le prospettive per il 2012 insomma sono tutt’altro che serene, visto anche l’innalzamento dei tassi che ha caratterizzato l’ultima parte dello scorso anno. I tassi d’interesse applicati alle consistenze dei finanziamenti sono tornati mediamente al 4,04%, cifra toccata l’ultima volta ad aprile 2009. A gennaio 2012 il numero medio per le famiglie ha raggiunto il 4,51%, una soglia piuttosto preoccupante che induce la Banca d’Italia a prevedere un ulteriore calo nelle erogazioni di prestiti personali alle famiglie in questa prima parte dell’anno.

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