Intesa Sanpaolo: evitata sanzione dell’Antitrust

L’ Antitrust, dopo la riunione di ieri,13 luglio 2011, ha sottoposto ad un’attenta valutazione le nuove misure presentate da Intesa Sanpaolo (ISP) e Crédit Agricole (CA) , in relazione alla procedura di inottemperanza intrapresa nei confronti del gruppo bancario, reputate come rivolte a sopprimere qualsiasi legame sussistente tra le due banche , in modo da far apparire CA un operatore autonomo ed indipendente da ISP, ai fini Antitrust.
CA ha affermato, intanto, il deposito, mediante la propria filiale CACEIS Investor Services, dell’intera partecipazione del 3,819% detenuta in ISP su due conti titoli separati presso Clearstream. Nel primo conto si è provveduto a depositare uni ingente quota del capitale ordinario ancora posseduto, mentre nel secondo la restante parte. Per ciò che concerne le azioni presenti sul conto vincolato, CA ha obbligato Clearstream di seguire alcune rigide ed irrevocabili istruzioni per evitare,così, l’ esercizio dei diritti di voto.Per quanto riguarda la piccola quota residua, depositata sul secondo conto,non ci saranno liste di candidati per la nomina del Consiglio di Sorveglianza di ISP,presentate da CA.
Inoltre CA non parteciperà alle votazioni inerenti al rinnovo del Consiglio di Sorveglianza, e comunque non si interesserà a tutte le attività inerenti la nomina negli organi di sorveglianza, gestione o di amministrazione di ISP. Quindi , non ci saranno esponenti aziendali di CA o altri soggetti ad esse collegati, negli organi di comando di ISP. L’Antitrust dovrà, tra l’altro, ricevere dall’ISP tutta la documentazione da cui si evince l’ottemperanza , da parte di CA, dei vincoli relativi alla governance. Per tutto ciò l’Antitrust, nel corso del procedimento, ha ritenuto di non sanzionare ISP.
Bpm : presentato il piano alla Banca d’Italia

Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, spera che la Bpm, così come hanno fatto altre banche, effettui aumenti di capitale almeno per il mese di novembre. Draghi, intervenendo, ieri, all’assemblea annuale dell’ Abi ha sottolineato che le banche italiane devono rabboccarsi le maniche per consolidare il proprio patrimonio prima che siano pubblicati gli stress test. Ieri, Massimo Ponzellini,presidente di Bpm, intanto , ha affermato che l’assemblea ha già deciso all’unanimità l’ aumento di capitale . Bisognerà, comunque, attendere il cda , che si terrà con ogni probabilità alla fine di agosto, per stabilire correttamente la tempistica , che orientativamente coinciderà con quella stabilita dalla Banca d’Italia.Oggi, intanto, i vertici della Bpm saranno presenti a Via Nazionale per discutere circa i progetti e gli obiettivi . Sull’ordine del giorno dell’incontro, vi saranno, ovviamente, anche le linee guida del piano industriale, che sarà sottoposto,poi, ad approvazione il prossimo martedì 19 luglio dal consiglio di amministrazione . Il consiglio di amministrazione di Bpm si riunirà il 26 luglio, prima della pausa estiva, e all’ordine del giorno sarà contemplata la riorganizzazione delle funzioni interne e la rivisitazione dell’organigramma. La semestrale, invece, sarà approvata il 25 agosto .
Fisco: inchiesta Usa su Credit Suisse

E’ stata aperta un’inchiesta, dagli Stati Uniti , nei confronti della banca svizzera Credit Suisse nell’ambito nel contrasto da parte del governo americano all’evasione fiscale e all’occultamento di fondi all’estero. E’ stato lo stesso istituto di credito di Zurigo, a rendere noto ciò, dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del Dipartimento della giustizia Usa .L’inchiesta è sostanzialmente rivolta a tutto il sistema bancario elvetico. Un’altra prestigiosa istituzione finanziaria svizzera cade,perciò, sotto i controlli delle autorità statunitensi. ‘Comunque sia, i vertici di Credit Suisse si sono mostrati propensi a voler collaborare con le autorità americane per una rapida definizione della questione. Vanno avanti già da molto tempo,intanto, le trattative tra governo svizzero e gli Usa per la risoluzione della problematica relativa agli assets non tassati posseduti da cittadini statunitensi in conti bancari svizzeri. Nel mirino delle autorità americane ci sono quattro banchieri ,che hanno lavorato a Credit Suisse , accusati di aver indotto i clienti statunitensi ad evadere le tasse mediante conti bancari segreti.
Comparazione online di mutui in Italia: è un business per tutti?

In un contesto che vede il proliferare di servizi destinata alla comparazione online di mutui e altri prodotti di credito al consumo, il confrontro competitivo si sposterà sempre più su parametri quali la trasparenza nella presentazione delle informazioni, la facilità di utilizzo del servizio e la capacità di fornire supporto in modo tempestivo e quanto più possibile personalizzato alle specifiche esigenze manifestate da ciascun utente. Si tratta di aspetti il cui presidio è tanto più complesso quanto più si pensa che ad essere in gioco è il futuro di persone che si troveranno a fare i conti ogni mese con piani di rimborso che influenzano significativamente il budget famigliare, condizionando il tenore di vita.
É quanto mai necessario dunque far sì che i servizi offerti online sappiano accogliere queste esigenze in modo eccezionale, così da vincere la tradizionale diffidenza che ancora oggi contraddistingue l’approccio alla rete di buona parte dei nostri connazionali.
E sono proprio trasparenza, semplicità di utilizzo e usabilità i caratteri chiave della proposta di MutuiSupermarket, il comparatore delle migliori offerte di mutuo online che, a pochi mesi dal lancio, ha già cambiato le regole del comparto, offrendo confronti veloci, semplici e funzionalità all’avanguardia, come la comparazione side-by-side dei mutui e il simulatore dell’andamento della rata di un mutuo a tasso variabile. A questi aspetti si aggiunge un servizio di supporto telefonico gestito da consulenti che vantano un’esperienza di almeno cinque anni nella mediazione di prodotti creditizi e che quindi sanno offrire consigli di elevata qualità all’utenza.
La vera domanda ora è proprio relativa all’utenza: saprà quest’ultima comprendere la differenza tra servizi effettivamente capaci di offrire valore e servizi volti allo sviluppo di numeri con totale o parziale disinteresse rispetto alle reali esigenze delle persone? Se da un lato è vero che l’allargamento repentino del mercato porta necessariamente ad una riduzione della qualità offerta, legata all’entrata di operatori non particolarmente specializzati in quanto non provenienti direttamente dal settore, dall’altro la specificità della comparazione mutui porterà ben presto il mercato stesso a premiare gli operatori effettivamente capaci di creare e offrire valore. Questa è la nostra visione, cosa ne pensate?
