Green Globe Bankink: il mondo bancario protagonista dello sviluppo sostenibile

May 24, 2011 by admin · Leave a Comment
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E’ in partenza la 5^ Edizione di Green Globe Banking Conference e la 4^ Edizione di Green Globe Banking Award, l’iniziativa organizzata da Globiz e riservata al mondo bancario e finanziario.
La giornata di premiazione avrà luogo a Milano il 14 giugno 2011.

Il Green Globe Banking AWARD, è il riconoscimento che premia le best practice del sistema bancario e finanziario in tema di impatti ambientali. Il Premio ‘Impatti Indiretti’ è stato assegnato nell’edizione 2010 a CREDITO TREVIGIANO mentre il Premio speciale ‘Impatti Diretti’ e il Premio ‘Ad Honorem’ sono stati aggiudicati rispettivamente ad INTESA SANPAOLO e LEGAMBIENTE.
Obiettivo del Premio è stimolare il settore bancario e finanziario a realizzare prodotti, attività e investimenti ecoefficienti volti alla tutela e alla valorizzazione del ’capitale naturale’ dei territori in cui si inseriscono.
Green Globe Banking Award premia la banca con la migliore iniziativa nel campo della sostenibilità ambientale [esperienze concrete, iniziative speciali, prodotti/servizi finanziari, progetti realizzati, politiche aziendali intraprese, campagne di comunicazione, strategie commerciali e di marketing, ecc.]. Il Premio speciale ‘Impatti Diretti’ considera invece le eccellenze ecologiche delle banche nella propria pratica lavorativa quotidiana [risparmi energetici e consumi sostenibili].
Il Comitato Scientifico del Premio, deputato alla valutazione delle best practice delle banche, è composto da personalità della scienza, della cultura, dell’economia, il cui indiscusso valore garantisce al Premio l’indispensabile serietà e neutralità.
Il Premio verrà assegnato il 14 giugno 2011 durante la Green Globe Banking CONFERENCE, giunta alla 5^ edizione, punto di riferimento italiano per delineare lo stato dell’arte del marketing bancario ’verde’. E’ l’appuntamento annuale per tutti gli operatori bancari interessati ad un confronto di esperienze sul ruolo chiave del sistema bancario per lo sviluppo della cultura della sostenibilità e la rassegna delle migliori esperienze ed il confronto tra personalità eccellenti di banche, ambiente, territorio, istituzioni e politica.
L’iniziativa Green Globe Banking promuove un nuovo approccio in cui la logica economica si coniugai con l’attenzione ed il rispetto per l’ambiente. Un approccio in cui è possibile produrre valore economico stimolando comportamenti virtuosi, dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, delle comunità e dei territori in cui le banche operano.

GLOBIZ – Advanced Marketing Projects è la società che ha ideato e realizzato il Green Globe Banking. Nasce nel 2000 a Milano. E’ una società specializzata in strategia di impresa, progetti di marketing e comunicazione ad alto contenuto di valore, orientati principalmente al mondo finanziario e bancario.
Green Globe Banking  è una manifestazione nazionale annuale nata nel 2006, promossa da Globiz e con il patrocinio tra gli altri del Ministero dell’Ambiente e della rappresentanza a Milano della Commissione Europea. Si articola in un laboratorio di ricerca permanente, in una conferenza annuale e in un premio assegnato alle migliori iniziative di green-banking.

Finanza: servono leggi chiare e punizioni esemplari

May 12, 2011 by admin · Leave a Comment
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Leggi più chiare e certezza della pena per chi sgarra, specie per i colpevoli delle grandi frodi finanziarie, ma per combattere l’illegalità serve che la società tutta acquisisca consapevolezza rispetto all’importanza delle regole e del cambiamento necessario nel modello di produzione e degli stili di vita.
Questo il messaggio forte emerso della prima giornata di “Join for Change, Compartimos 2011”, la tre giorni dedicata alla finanza nel suo legame necessario e imprescindibile con la società, promossa dal Gruppo Abele, dal consorzio finanziario per il microcredito Etimos e dalla neonata Etimos Foundation, ospitata nella sede del gruppo Abele (corso Trapani 91/b, Torino). «La crisi della legalità è direttamente proporzionale a un individualismo insofferente di regole e limitazioni» ha tuonato don Ciotti ricordando che Bankitalia, ieri, ha stimato il valore del volume di riciclaggio nel nostro Paese intorno a un 10% del Pil. Ciotti ha poi puntualizzato che secondo la Banca mondiale, solo il 30/35% dei circa 1.600 miliardi che alimentano i flussi finanziari internazionali “sporchi” (una stima al ribasso) sono di provenienza criminale: il rimanente è legato a pratiche commerciali illecite, al furto e alla corruzione. «Segno di un’illegalità diffusa che inquina in profondità l’economia, di un’eclissi dell’etica».
Gian Carlo Caselli, procuratore capo della Repubblica di Torino, ha affermato che il riciclaggio di denaro oggi avviene sempre più attraverso i circuiti di finanza internazionale sull’onda del progresso tecnologico e ricorrendo ai più moderni mezzi telematici: «Dall’altra parte, gli apparati di contrasto si incagliano nella burocrazia delle leggi statali e nell’impossibilità di ricostruire i flussi di denaro depositati nei vari paradisi fiscali. Solo una strategia globale di lotta all’illegalità, armonizzata a livello internazionale e in grado di superare i confini nazionali, potrà portare a risultati significativi».

La criminalità organizzata ha imparato velocemente come sfruttare a proprio favore la globalizzazione: è d’accordo anche Tiberio Bentivoglio, imprenditore di Reggio Calabria nel settore articoli sanitari parafarmaceutici e per la prima infanzia, che coordina ReggioliberaReggio, un network di imprese, professionisti, associazioni, cooperative e consumatori della provincia che contrastano ‘ndrangheta e racket. Una scelta coraggiosa che paga con una vita sotto scorta, dopo che il 9 febbraio 2011 è finito all’ospedale colpito da un proiettile. «Le mafie hanno capito prima di qualsiasi guru finanziario come gira il mondo e come usare tutti i moderni mezzi per creare veri e propri imperi. Io invece sto ancora aspettando di riscuotere l’assicurazione per la distruzione completa della mia attività, che ho subito nell’aprile 2005. E poi c’è il nodo delle banche, che allontanano subito chi subisce minacce o attentati, che diventa un cliente a rischio dal quale cautelarsi. Anche per questo è fondamentale che gli strumenti di finanza etica divengano sempre più diffusi, specialmente al Sud».
Lo testimonia Gianluca Faraone, presidente del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, sette cooperative siciliane che coltivano in modo biologico le terre confiscate a boss mafiosi del calibro di Giovanni Brusca e Totò Riina. «In passato i terreni e le strutture produttive nelle quali lavoriamo, essendo beni confiscati di proprietà dello stato e a noi affidati con la formula del comodato d’uso, non potevano costituire garanzie per le banche. Dal 2008 grazie a Banca Etica, Unipol Gruppo Finanziario e Coopfond è stato possibile istituire un fondo di garanzia per gli investimenti di cui abbiamo bisogno per le nostra attività».

In programma giovedì 12 e venerdì 13 maggio. “Join for Change” proseguirà giovedì 12 maggio, giornata dedicata le prospettive della green finance come veicolo di sviluppo e strumento di investimento; venerdì 13 maggio si analizzerà la capacità di tenuta alla crisi dimostrata, numeri alla mano, dalla finanza cooperativa e il suo ruolo nella congiuntura presente e negli scenari futuri (programma completo ie biografie di tutti i relatori n allegato).

Norges Bank detiene il 2,02% del Banco Popolare

May 9, 2011 by admin · Leave a Comment
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Si apprende dalla Consob che il 4 maggio la banca norvegese Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti del Banco Popolare. Si apprende che la Norges Bank è ad oggi proprietaria del 2,03 % del capitale del Banco Popolare.

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