PERMICRO E CARTA ENJOY DI UBI BANCA, ANCHE PER STRANIERI

Carta Enjoy e PerMicro sono due servizi bancari estremamente convenienti di UBI Banca, uno dei più apprezzati gruppi bancari del momento che può contare su circa 1900 filiali in Italia e una buona presenza a livello internazionale.
La prima è una carta di pagamento che ha i seguenti vantaggi: prelievo gratuito presso tutti gli sportelli ATM in Italia, costo annuale di 12 euro, bonifici, accredito dello stipendio, IBAN, utilizzabilità in tutto il mondo grazie alla appartenenza al circuito MasterCard, sconti sui voli Ryanair, ecc.
PerMicro è, invece, una forma di microcredito ovvero prevede l’erogazione di prestiti non elevati, in tempi rapidi e in maniera piuttosto snella così da favorire anche quanti non hanno generalmente immediato accesso al credito.
Questi due prodotti sono stati pensati dalla banca anche con lo scopo di rispondere ai bisogni economici di quanti non dispongono di una grossa capacità di spesa e di forti garanzie, come gli stranieri residenti in Italia, i giovani, gli studenti, ecc.
Le comunità di stranieri in Italia, in particolare, sono i destinatari della più recente campagna di comunicazione di UBI per la promozione di questi due servizi, una campagna studiata con lo scopo di avvicinarsi ai gusti e al sentire di questi pubblici, alla quale ha dato il suo apporto Crossing TV, la web tv bolognese delle cross generation, che, grazie alla conoscenza delle loro abitudini nella fruizione delle informazioni, ha favorito un contatto genuino ed approfondito con le comunità di riferimento.
Tonfo della Popolare di Milano a Piazza Affari (-8,55 %)

Non sono ancora numeri a due cifre ma poco ci manca. Ha spiccato (in negativo) oggi lo scivolone della Popolare di Milano che in Borsa ha lasciato ben l’8,55 % attestandosi a 2,31 euro. Tutto questo è avvenuto in seguito alla deliberazione di un aumento di capitale per un importo massimo di 1,2 Miliardi di Euro.
Questo aumento di capitale avverrà tramite l’emissione di nuove azioni da offrire agli azionisti e ai portatori di obbligazioni convertibili. L’obiettivo di questa operazione è quello di arrivare ad avere un core Tier 1 capital al 2011 dell’8,6%. A seguito di questo annuncio sono subito arrivate le prime indicazioni delle banche d’affari qualcuna non proprio positiva.
Monte dei Paschi, bilancio 2010 oltre le attese

Monte dei Paschi di Siena, uno dei principali istituti di credito italiani (nonché tra le banche più longeve di tutto il vecchio Continente) ha comunicato di aver approvato il bilancio d’esercizio del 2010, per quanto concerne il singolo istituto e in riferimento al documento consolidato, ovvero dell’intero gruppo.
I risultati sono stati accompagnati con delle note di evidente soddisfazione, valutato che il 2010 si è concluso con un utile netto in crescita a 985,5 milioni di euro, ben lontano dai 220,1 milioni di euro del 2009, e poco meno distante dalle attese delle principali società di osservazione del mercato finanziario.
A influenzare positivamente il dato relativo all’utile d’esercizio è tuttavia stata soprattutto una plusvalenza di circa 405 milioni di euro, riconducibile a una serie di operazioni di valorizzazione del patrimonio immobiliare strumentale, senza la quale – ad ogni modo – l’utile netto pro forma sarebbe stato ben superiore a quello dell’anno scorso.
Il boom degli utili torna inoltre a coincidere con la distribuzione di nuovi dividendi, pari a 167,76 milioni di euro, equivalenti a una cedola di 0,0245 euro per le azioni ordinarie, 0,0335 euro per quelle di risparmio e 0,0335 euro per quelle privilegiate. Buon andamento per la raccolta e per i mutui.
