Telefisco 2011: commercialisti a confronto

CATANIA – Domani, mercoledì 26 gennaio, alle 9.00, all’Ora Luxury Hotel di Viagrande, l’Odcec (Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) di Catania presieduto da Margherita Poselli, parteciperà a Telefisco 2011, riunendo esperti e professionisti che lavorano in ambito fiscale, tributario e legale. “La manovra e le altre novità per imprese e professionisti” è il titolo del focus di quest’edizione, organizzata in collaborazione con il Credito Siciliano, che analizzerà i cambiamenti introdotti dalla Legge di stabilità 2011.
Telefisco, la videoconferenza nazionale sulle novità fiscali annuali promossa dal Sole 24 ore – che quest’anno compie vent’anni – vedrà in collegamento anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Immobili, Iva, comunicazioni black list, società estere, accertamento e revisione legale: saranno questi i temi caldi dell’agenda tributaria trattati nel corso della manifestazione.
La giornata di lavori – cui prenderanno parte in videoconferenza l’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Donatella Treu; il direttore de Il Sole 24 Ore Gianni Riotta; il presidente del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed degli Esperti Contabili Claudio Siciliotti; il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera – sarà divisa in due sessioni: al mattino – dalle 9.00 alle 13.30 – e nel pomeriggio – dalle 14.30 alle 17.00.
Collegandosi all’indirizzo www.odcec.ct.it sarà possibile trovare tutte le informazioni utili sulla programmazione dell’evento.
Albania partner importante delle imprese lombarde

Due anni fa la missione in Albania del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Nel capoluogo lombardo, la prima edizione del forum economico italo-albanese. È stato lo stesso Formigoni a dare avvio ai lavori, alla sede della Camera di Commercio di Milano, insieme al primo ministro albanese Sali Berisha e a tante altre autorità, tra cui il vice ministro albanese dell’Economia Eno Bozdo, l’ambasciatore albanese in Italia Llesh Kola e l’ambasciatore italiano a Tirana Saba D’Elia.
INTERNAZIONALIZZAZIONE CAPOSALDO DELLA REGIONE – Si stringono ulteriormente, dunque, i rapporti tra l’Italia e l’Albania grazie alla Lombardia: 85 gli imprenditori albanesi presenti oggi all’appuntamento milanese, 550 quelli lombardi. Per loro una giornata fitta di incontri di lavoro calendarizzati da Promos e molto attesi dalla Repubblica albanese, che ha nell’Italia il primo partner commerciale.
“Tessere la rete di relazioni internazionali – ha detto Formigoni all’apertura del Forum lombardo – è per noi ragione di vita e di progresso. Sono i nostri cittadini ad avere, nel loro dna, la vocazione a stabilire e sviluppare relazioni internazionali. Regione Lombardia ha accompagnato e sostenuto questa vocazione all’internazionalizzazione, convinti, come siamo, che in un mondo sempre più globalizzato occorre avere una fittissima rete di relazioni con amici, popoli, imprenditori, sistemi economici e culturali”.
LOMBARDIA PORTA D’INGRESSO DELLE RELAZIONI – La Lombardia – rimarca Formigoni al primo ministro Berisha, ex presidente della sua nazione – ha una vocazione internazionale indiscussa, confermata dal primato in Italia delle importazioni e delle esportazioni: “La nostra regione è la porta di ingresso e di uscita del Paese per le merci, con il 32 per cento dell’import nazionale e il 29 per cento dell’export nazionale. La Lombardia è anche la destinazione principale dei capitali esteri diretti nel nostro Paese: oltre il 60 per cento degli investimenti in entrata fa rotta qui. Vogliamo continuare a costruire una rete di relazioni e di rapporti istituzionali con le nazioni e le regioni amiche, per creare le condizioni, affinché sempre più investitori stranieri vengano a lavorare e a creare lavoro in Lombardia”.
ALBANIA PARTNER IMPORTANTE – All’interno di questo quadro di relazioni internazionali si colloca il rapporto tra la Lombardia e l’Albania, “interlocutore – ricorda Formigoni – importante”. In primo luogo la comunità albanese presente in Lombardia non solo costituisce una delle comunità straniere più numerose (la terza in termini assoluti), ma “è la prima per componente studentesca e universitaria, il che significa che la presenza albanese in Lombardia è di qualità”. In secondo luogo l’interscambio commerciale “non ha conosciuto flessioni neppure nel periodo di congiuntura economica negativa”.
Questi due aspetti sono stati corroborati negli anni recenti da numerose occasioni per rafforzare i rapporti istituzionali: tra le altre, oltre alla missione del 2008, Formigoni cita l’incontro con la presidente del Parlamento albanese Josefina Topalli, avvenuto lo scorso dicembre a Palazzo Pirelli. Regione Lombardia ha, infine, “promosso e finanziato 17 progetti di cooperazione allo sviluppo in Albania dal 2001 al 2010, che si sono realizzati con soddisfazione di entrambe le parti”.
PER UN FORUM PERMANENTE – Alle parole del premier Berisha, che dichiara di essere intenzionato a fare “il politico del mercato” e che elogia la Lombardia “come una delle regioni più sviluppate del mondo”, Formigoni risponde augurandosi che “il Forum italo-albanese diventi permanente, dal momento che i rapporti e gli scambi commerciali si rafforzano dalla frequentazione reciproca delle persone e delle imprese. Noi vogliamo facilitare i contatti tra imprenditori e individuare sempre meglio i settori più adeguati per lo scambio di buone prassi tra l’Italia e l’Albania”.
Il presidente della Regione cita, ad esempio, il tema dello sviluppo sostenibile e, in particolare, il settore delle energie alternative: “Anche in questo ambito le aziende lombarde sono pronte a collaborare”.
SOSTEGNO ALL’INGRESSO UE – Non è solo di business che Formigoni parla al Forum. Al centro del suo intervento anche il sostegno al percorso europeo dell’Albania. “Sottoscrivo positivamente – dichiara – la decisione recente di Bruxelles di liberalizzare i visti, vero e proprio messaggio di incoraggiamento e stimolo al Governo e all’opinione pubblica albanesi, che possono ora guardare all’Europa con crescente fiducia e con speranza. Noi popoli europei dobbiamo lavorare con il Governo e le istituzioni dell’Albania, perché all’intera area balcanica occidentale sia offerta una prospettiva di sviluppo, che porti alla futura adesione alla casa comune europea, cui questi Paesi naturalmente appartengono. Anche su questo versante il Forum economico di oggi a Milano rappresenta una tappa ambiziosa”.
Export accelera con l’aiuto dell’agricoltura

L’ agricoltura italiana spinge l’ export. I prodotti simbolo del “made in Italy” come il vino e l’olio extravergine d’oliva contribuiscono a trainare le esportazioni nazionali, che a novembre sono cresciute complessivamente del 20 per cento su base annua e dello 0,9 per cento rispetto a ottobre. Lo afferma la Cia – Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi oggi dall’Istituto di statistica.
Più in dettaglio, nel mese di novembre il settore dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca è aumentato -in termini di quote esportate- del 25,3 per cento tendenziale. Mentre il segmento prodotti alimentari, bevande e tabacco ha registrato un incremento del 16,1 per cento sullo stesso mese del 2009.
Anche il complessivo dei primi undici mesi dell’anno fa segnare una buona performance dell’export del Belpaese, con una variazione positiva pari al più 15,2 per cento tendenziale. Un segnale incoraggiante -sottolinea la Cia- a cui ha concorso fattivamente il settore primario, che si stima chiuderà il 2010 con un incremento “boom” delle esportazioni superiore al 20 per cento. Intanto, tra gennaio e novembre, l’export dei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca è cresciuto del 20,7 per cento annuo. E anche il segmento prodotti alimentari, bevande e tabacco ha recuperato la flessione del 2009 registrando una crescita delle esportazioni pari al più 10 per cento. Vanno bene soprattutto gli ortofrutticoli e l’olio d’oliva, il vino e lo spumante, la pasta e la conserva di pomodoro.
In particolare -ricorda ancora la Cia citando i dati Ismea- a livello territoriale, si segnalano variazioni elevate dell’export dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca: nel 2010 per la Puglia (più 38,8 per cento), la Sicilia (più 44 per cento), il Veneto (più 18 per cento), l’Emilia Romagna (più 15,2 per cento), il Trentino Alto Adige (più 17,8 per cento), la Liguria (più 18,4 per cento).
Banca Intesa Sanpaolo lancia nuovo eurobond benchmark a 5 anni per 750 milioni di euro

Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato oggi un’ emissione obbligazionaria sull’euromercato per € 750 milioni destinata ai mercati internazionali.
Si tratta di un bond emesso a valere sul Programma Euro Medium Term Notes di Intesa Sanpaolo a tasso fisso a 5 anni.
La cedola, pagabile in via posticipata il 14 gennaio di ogni anno a partire dal 14 gennaio 2012 fino a scadenza, è pari a 4,125%.
Il prezzo di riofferta è stato fissato in 99,597%.
Tenuto conto del prezzo di riofferta “sotto la pari”, il rendimento a scadenza è 4,216% annuo e lo spread totale per l’investitore è pari al tasso mid swap a 5 anni + 175 punti base.
La data di regolamento sarà il 14 gennaio 2011.
I tagli minimi dell’emissione sono di Euro 100 mila e multipli.
Il titolo non è destinato al mercato retail italiano ma ad investitori professionali e ad intermediari finanziari internazionali e verrà quotato presso la Borsa di Lussemburgo oltre che nel consueto mercato “Over-the-Counter”.
I capofila incaricati della distribuzione del titolo sono Banca IMI, BNP Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank e Morgan Stanley.
I rating assegnati al debito a lungo termine senior di Intesa Sanpaolo sono: Aa2 da Moody’s, A+ da Standard & Poor’s e AA- da Fitch.
