Banche: estate sicura col decalogo ABI per gli anziani

Banche: estate sicura col decalogo ABI per gli anziani
Nella guida OSSIF disponibile allo sportello, dieci consigli per evitare truffe e inganni,
soprattutto quando le città si svuotano per le vacanze.
Estate più sicura. Arriva agli sportelli delle banche italiane la guida dell’ABI, dedicata in particolare agli
anziani che utilizzano i servizi bancari, con il vademecum per evitare truffe e inganni. Le dieci raccomandazioni, messe a punto da OSSIF – il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza – in collaborazione con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, sono valide tutto l’anno, ma soprattutto l’estate quando le città si svuotano per le vacanze. Ecco, in sintesi, il decalogo con i consigli dell’ABI.
1. Usa le carte. Porta con te solo piccole somme di denaro e usa di più le carte di pagamento (Bancomat o di credito): sono sicure e facili da usare. Se le smarrisci o te le rubano, puoi bloccarle con una semplice telefonata, mentre il contante sottratto è semplicemente perso.
2. Internet è facile. Con l’ internet banking puoi effettuare molte operazioni comodamente da casa (bonifici, pagamenti, controllo dell’estratto conto). Non è difficile e puoi farti aiutare da un parente o un amico fidato, almeno le prime volte. Rivolgiti in banca per avere informazioni su questo servizio.
3. Meno contante. Se possibile, evita di fare più prelievi lo stesso giorno e alla stessa ora. Magari chiedi a una persona fidata di accompagnarti in banca, soprattutto se vuoi prelevare somme ingenti. Allo stesso modo, per versamenti consistenti è meglio utilizzare un zona chiusa o non visibile al pubblico.
4. Guardati attorno. Presta attenzione a ciò che avviene mentre sei in coda alo sportello, i truffatori operano soprattutto quando le vittime non usano precauzioni o sono distratte.
5. Fraziona i contanti. Se ricevi una somma di denaro consistente non metterla in tasca o nel portafogli
davanti a tutti. Spostati in una zona più discreta, magari chiedendo aiuto al cassiere e qui sistema i
contanti. Fraziona il denaro prelevato riponendolo in più posti, preferibilmente in tasche munite di cerniera (in commercio ci sono borselli che si nascondono sotto gli abiti). In ogni modo, evita di riporre molto denaro nella borsa.
6. Evita la folla. Presta attenzione a ciò che succede intorno a te ed evita le strade isolate. Fai attenzione anche alla calca e ai posti troppo affollati che rappresentano luoghi ideali per approfittare della confusione e compiere il misfatto senza farsi notare.
7. Attento ai borseggiatori. Per ridurre il pericolo di scippi, è buona norma tenere la borsa sotto il braccio, dalla parte del muro, possibilmente con l’apertura verso il corpo e fare attenzione quando si attraversa. In caso di scippo o aggressione chiama subito i numeri di soccorso.
8. Non lasciarti distrarre. I borseggiatori cercano di distrarre le vittime con vari espedienti. Ad esempio, possono tentare di convincerle a sfilare la giacca, magari sporcandola e proponendosi di pulirla. Non lasciarti distrarre.
9. Riconosci i truffatori. In strada potresti essere avvicinato con una scusa da falsi funzionari. Non fidarti. Chiedi sempre al tuo interlocutore di identificarsi con un tesserino di riconoscimento.
10. Quando sei in macchina. Se utilizzi l’automobile non lasciare il contante in borse incustodite appoggiate sui sedili. Portalo sempre con te e ricorda di chiudere le sicure dell’auto.
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati agli immobili e all’ università.
I furti in banca diminuiscono del 16%, fallisce oltre la metà dei tentativi

Banche: ABI, i furti diminuiscono del 16%, fallisce oltre la metà dei tentativi
Nel 2008, 504 assalti a casse continue, atm, casseforti e caveau contro i 600 dell’anno precedente. A vuoto il 53,2% dei tentativi. È la fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, che
conferma il trend positivo già registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello (-27,3%).
Diminuiscono i furti in banca. Nel 2008, infatti, sono stati registrati 504 tentativi di effrazione nei locali dove si custodisce il denaro contante - casse continue e sportelli bancomat, ma anche casseforti e caveau – con un calo del 16% rispetto ai 600 registrati nel 2007. Oltre la metà degli
assalti (53,2%) fallisce grazie alle misure e ai dispositivi di sicurezza, sempre più tecnologici ed efficienti, adottati dal settore bancario per rendere le proprie filiali ancora più sorvegliate e sicure.
Sono questi i principali risultati dell’indagine annuale sui Furti ai danni delle dipendenze bancarie condotta da Ossif – il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza – che conferma, dunque, il trend positivo già registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello, diminuite del 27,3% rispetto all’anno precedente.
In particolare, su 504 episodi complessivi 268 non hanno avuto successo (-24,7% rispetto ai 356 del 2007), mentre i furti messi a segno sono stati 236 (-3,3%). Nonostante gli sforzi e le risorse messe in campo dalle banche – che ogni anno investono oltre 700 milioni di euro per perfezionare e potenziare i dispositivi di protezione della filiale, il 25% dei quali è destinato
esclusivamente alle misure antifurto – rilevante è stato comunque il bottino complessivo, pari a circa 11 milioni di euro, e quello medio per furto, pari a 46 mila euro.
“Il fenomeno dei furti in banca come quello delle rapine – spiega lo studio Ossif – è direttamente collegato all’ampio ricorso al denaro contante ed al ritardo nell’utilizzo dei moderni strumenti di pagamento che l’Italia sconta ancora rispetto al resto d’Europa. Ridurre la circolazione e dunque
anche la presenza di contante negli sportelli bancomat, nei caveau e nelle casseforti delle banche, oltre che nelle tasche degli italiani, vuol dire contribuire da un lato all’ammodernamento del paese e, dall’altro, alla maggiore sicurezza delle città”. Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dalla
fotografia scattata dal centro di ricerca dell’ABI.
La mappa dei furti
Nel 2008, i furti in banca sono diminuiti in 15 regioni su 20. Nessun episodio in Molise e Valle d’Aosta (-100%, erano rispettivamente 5 e un solo colpo nel 2007). Consistenti cali anche in: Abruzzo (-33,3%, da 6 a 4), Basilicata (-80%, da 5 a 1), Calabria (-55,6%, da 9 a 4), Campania (-20%, da 30 a 24), Emilia Romagna (-26,5%, da 83 a 61), Liguria (-90,9%, da 11 a 1), Marche (-
30,6%, da 36 a 25), Puglia (-66,1%, da 62 a 21), Sicilia (-44,9%, da 49 a 27), Toscana (-22,2%, da 18 a 14), Trentino Alto Adige (-60%, da 5 a 2), Umbria (-16,7%, da 6 a 5) e Veneto (-38,1% da 97 a 60). In controtendenza solo: Friuli Venezia Giulia (con 4 tentativi di furto da 1, ma nessuno riuscito), Lazio (con 48 da 38, di cui 30 riusciti), Lombardia (con 156 da 101, di cui 92 riusciti),
Piemonte (con 34 da 33, di cui 19 riusciti) e Sardegna (con 13 da 4, ma solo 3 riusciti).
Nove assalti su dieci sono agli sportelli atm
Anche nel 2008 gli atm si sono confermati l’obiettivo “bancario” preferito dai ladri. Oltre nove furti su dieci (94%), infatti, hanno riguardato gli sportelli automatici dove i clienti delle banche possono prelevare denaro contante, verificare saldo e movimenti di conto corrente, ricaricare la
scheda del cellulare e depositare i propri assegni 24 ore su 24.
Complessivamente, gli assalti agli atm sono stati 475 (-11% rispetto al 2007, di cui 232 messi a segno) contro 13 alle casseforti (-58,1%, di cui 3 riusciti) e 5 alle casse continue (-68,8%, di cui 1 solo riuscito). Nel 2008, nessun
tentativo di effrazione ha riguardato invece i caveau delle banche (-100% rispetto ai 6 del 2007).
Grimaldelli e piedi di porco gli arnesi più usati
Per quanto riguarda il modus operandi, gli arnesi più utilizzati sono quelli da scasso: chiavi, cuneo, grimaldelli, mazze e piedi di porco sono stati adoperati nel 32,2% dei casi. Subito dietro: gas ed esplosivi (25,3%) e “mezzi meccanici” come trapano, martello pneumatico, frullino e fresa (11,6%).
Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe interessarti il nostro blog sul mondo immobiliare e sulla tecnologia.
Nasce a Padova, su iniziativa della Confesercenti, lo sportello anti crisi

Confesercenti Padova: nasce lo sportello anti crisi
L’Ente Bilaterale Veneto, l’associazione paritetica costituita da Confesercenti e dalle Organizzazioni Sindacali del lavoratori (Filcams – CGIL – Fisascat – CISL), aprirà da settembre un nuovo sportello anti-crisi, per tutte le imprese iscritte e i consulenti del lavoro.
Lo speciale sportello anti-crisi che si occuperà di dare informazioni sugli ammortizzatori sociali (strumenti, requisiti, tempi e modalità), assistenza per accordi sindacali, consulenza per l’inoltro delle domande di cassa integrazione, consulenza nella pianificazione organizzativa del periodo di crisi, nonché informazioni su finanziamenti per la formazione e consulenza per aziende in crisi.
Lo sportello Regionale sarà aperto tutti i giorni presso la sede in Piazza XX Settembre, 23 a Noale (VE).
Sarà possibile avere consulenza recandosi presso lo sportello o telefonando al numero 041/5802374 o per e-mail: info@ebveneto.it
Saranno disponibili anche degli sportelli provinciali siti nelle Confesercenti territoriali previo appuntamento da fissare al numero 041/5802374
Consulta il nostro network di blog dedicati all’impresa.
“Conto per Tre Barclays”: un nuovo Conto Corrente Barclays ad alta remunerazione

“Conto per Tre Barclays”: un nuovo Conto Corrente Barclays ad alta remunerazione
Il Conto offre ai nuovi clienti il 3,00% lordo fino a 30.000 euro di giacenza per i primi 12 mesi
Barclays punta nuovamente sulla remuneratività non vincolata
arricchendo la propria gamma di conti correnti con un nuovo prodotto.
Conto per Tre Barclays offre un tasso attivo del 3,00% lordo per i primi 12 mesi fino a 30.000 euro di giacenza. Oltre questa soglia e al termine del periodo di promozione, il tasso creditore viene indicizzato al parametro Euribor 1mese/365 meno 1,5% per giacenze superiori a 10.000 euro.
Ancora una volta Barclays si distingue nel mercato bancario con un conto corrente che coniuga la redditività dei prodotti tipicamente online con i vantaggi del servizio offerto dalla rete fisica.
Ricca la gamma di servizi inclusi nel canone mensile di 6 euro di Conto per Tre Barclays (a cui si somma l’imposta annuale relativa ai bolli secondo la normativa vigente): una carta di credito
Barclays Premium, una carta Bancomat Internazionale, gli assegni, l’accesso ai canali della Banca Telematica (Phone Banking e On line Banking), l’accredito stipendio/pensione, la domiciliazione di utenze e pagamenti periodici.
I clienti potranno, inoltre, effettuare
gratuitamente 50 prelievi presso gli ATM di tutte le Banche presenti in Italia e in area Euro del circuito Cirrus-Maestro.
“Conto per Tre Barclays conferma la scelta della Banca di mettere a disposizione del risparmiatore un conto Corrente ricco di servizi, conveniente e che preveda la remunerazione
della liquidità”, dichiara Pietro D’Anzi, General Manager Retail Barclays GRCB Italia.
Inoltre, a partire dal 2010 e con cadenza annuale i clienti che, alla data del 30 settembre avranno in essere con o per il tramite della Banca almeno uno tra i seguenti prodotti, usufruiranno di una riduzione del canone a 3 Euro:
- un fondo/Sicav o un prodotto assicurativo (ramo primo o unit linked) o una note strutturata il cui valore sia almeno pari a € 10.000
- un Piano di Accumulo (PAC) di importo almeno pari a € 200 al mese su fondi/Sicav o su polizze assicurative
- un mutuo Barclays o un prestito personale Barclays di importo almeno pari a € 5.000.
Il cliente che lo desidera potrà attivare l’offerta Conto per Tre Barclays nelle oltre 130 filiali Barclays oppure rivolgendosi a uno degli oltre 200 Promotori Finanziari operanti su tutto il territorio nazionale.
La promozione di Conto per Tre Barclays, valida fino al 31 luglio 2009, si affianca alla promozione Conto Barclays Opportunità 6%, lanciata lo scorso febbraio e prorogata fino al 31 luglio.
Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog professionali dedicati al Mondo immobiliare e all’ Economia.
